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Pescara, 13/06/2026
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Data: 30/06/2012
Testata giornalistica: La Gazzetta del Mezzogiorno
La crisi del tpl - Amat, perso un milione nel 2011. Aumento del gasolio e costi assicurativi le cause del rosso.

L'Amat chiude il 2011 con una perdita di 1.032.640 euro. Ma si tratta di un risultato giustificato da fattori oggettivi come l'aumento del gasolio, il rincaro delle assicurazioni dei bus e le minori contribuzioni regionali. Costi certificati, che ieri, nella sede di via Cesare Battisti, non hanno impedito all'assemblea di approvare il bilancio aziendale. Così hanno spiegato il sindaco di Taranto, Ezio Stefàno, ed il presidente dell'azienda per la mobilità, Walter Poggi, che resterà ancora in carica almeno fino a settembre, e cioè sino all'insediamento del nuovo collegio. Anche se le possibilità che Poggi sia confermato sono piuttosto elevate visto il rapporto di fiducia che lo lega al sindaco. Lo ha ribadito indirettamente ieri lo stesso Stefàno annunciando le prossime novità che riguarderanno l'azienda. Priorità al risparmio. «Non che finora ci siano stati sprechi assicura infatti il primo cittadino - o, meglio, di sicuro non sono stati voluti. Ma solo dopo che una macchina si tara è possibile valutare come e dove si può risparm i a re » . Seconda mission per il futuro, garantire una maggiore puntualità dei bus Amat. «Perché questo avvenga - spiega il sindaco - è necessario impegno da parte degli operatori, ma occorre anche buona volontà da parte dei cittadini». Terzo aspetto fondamentale affrontato ieri in assemblea, il costo delle assicurazioni dei mezzi pubblici. «Il continuo rincaro del premio assicurativo mette in luce Ezio Stefàno - è un flagello per le amministrazioni comunali, non solo nella nostra città. Per fortuna, il cda Amat ed il presidente Poggi sono molto accorti. Tant'è che le assicurazioni della flotta dei bus aziendali di Taranto sono tra le più basse in Puglia». Per raggiungere questi tre obiettivi, sindaco e cda Amat pensano ad «un'azione coordinata tra le istituzioni». Soprattutto per quel che riguarda la puntualità dei mezzi. «Solo la collaborazione con la Polizia municipale - avverte il presidente Poggi - può garantirci il rispetto delle corsie preferenziali che in alcune zone, è il caso di via Iapigia e via Principe Amedeo, funzionano. In altre invece, come in via Liguria e su corso Vittorio Emanuele a Talsano, non vengono affatto rispettate». Ma non solo. Il Comune, attraverso l'Amat ha avviato già da qualche tempo una cooperazione con la facoltà d'Ingegneria di Taranto per ridisegnare la mappa della città in relazione al trasporto urbano. «Serve un aggiornamento - precisa Walter Poggi perché il piano urbano di mobilità non solo dev'essere tale da disciplinare compiutamente il trasporto collettivo e quello individuale, ma dev'essere anche rinnovato perché risale al 1950». Tra gli aspetti affrontati durante l'assemblea, la manutenzione dei mezzi. Anche per questo, l'appello del sindaco: «I pullman appartengono ai cittadini, che devono averne cura e mantenerli puliti».

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