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Pescara, 13/06/2026
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Data: 30/06/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Landini: un errore quello sciopero. Il leader della Fiom boccia la protesta del suo sindacato nell’azienda di Atessa in concomitanza con Italia-Germania

ATESSA Non si placano le polemiche sullo sciopero di 4 ore indetto dalla Fiom provinciale in contemporanea con la partita della Nazionale italiana con la Germania in programma giovedì scorso. A criticare questa scelta sono stati gli stessi vertici nazionali del sindacato dei metalmeccanici della Cgil, Maurizio Landini e Giorgio Airaudo. Lo sciopero è stato programmato mercoledì appena dopo l'approvazione della riforma del mercato del lavoro. Anche il giorno precedente la Fiom territoriale aveva indetto 4 ore di protesta in tutte le fabbriche della provincia di Chieti. Giovedì, però, la scelta è apparsa piuttosto forzata, nonostante la precisazione del segretario provinciale della Fiom, Marco Di Rocco, di aver programmato 4 ore di protesta invece che due, proprio per scansare ogni equivoco. «E' stata una scelta sbagliata», replica invece il segretario generale della Fiom, Landini, «appena ho saputo della notizia mi sono informato con i responsabili provinciali criticando la decisione presa. Avevamo in programma altre giornate di sciopero previste per il 26 e 27 giugno. La protesta è giusta e legittima, ma non trovo condivisibile la tempistica con la quale è stata programmata». E accuse sulla Fiom provinciale arrivano anche da Giorgio Airaudo, componente della segreteria nazionale della Fiom. Airaudo affida le sue esternazioni sul social network Twitter. «In Sevel è stato fatto un inutile regalo alla Fiat», scrive Airaudo, «visti anche i 500 permessi concessi per vedere la partita nonostante le ragioni della Fiom». Il riferimento è alla decisione, da parte della direzione aziendale della fabbrica del Ducato, di concedere una deroga alla concessione di ore di permesso che di fatto sono aumentate, senza tuttavia ledere il livello minimo di produzione dello stabilimento. Di certo c'è che il duro comunicato stampa della Fiat – che, già da giovedì pomeriggio, aveva bollato la protesta come «un uso improprio e strumentale del diritto di sciopero» – ha fatto in poche ore il giro dei notiziari e dei giornali di tutta Italia. Ieri, è stata anche notificata la percentuale di adesione allo sciopero che si attesta sul 3,5% in linea con lo sciopero Fiom dei giorni precedenti. «Questo dimostra che i lavoratori sono più saggi di quello che pensava la Fiom», replica la Fiat, «lo sciopero poteva essere chiesto benissimo per il giorno successivo». Critici anche i colleghi dei sindacati presenti in Sevel. «E' stato sbagliato scioperare in coincidenza della partita», commenta Domenico Bologna, segretario provinciale della Fim-Cisl, «diversi lavoratori si erano già organizzati con i permessi, è stato inutile e dannoso ricorrere allo sciopero che peraltro si dimostra uno strumento poco apprezzato in fabbrica. Oggi in Fiat il sindacato si fa sottoscrivendo accordi e tutelando il lavoro». «Lo sciopero è uno strumento che va rispettato», interviene Nicola Manzi, segretario provinciale della Uilm-Uil, «non ho parole per quanto accaduto giovedì sera, ma del resto la Fiom ci ha abituati da tempo a scioperare a prescindere senza fare accordi». Anche Roberto Salvatore, della Fismic, boccia la scelta dei colleghi metalmeccanici: «Se lo potevano risparmiare. Si poteva fare sciopero un altro giorno senza dare adito a strumentalizzazioni ». Solidarietà, invece, è giunta, ieri, dai delegati Fiom della Sata di Melfi in provincia di Potenza che esprimono «pieno sostegno all'iniziativa messa in campo dai compagni della Sevel di Atessa».

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