L’AQUILA Il portavoce dei pendolari Arpa L’Aquila-Roma, Fabrizio Tosone ha inviato una nota al presidente della giunta regionale in relazione ad alcuni disservizi. «Abbiamo appreso dagli organi di stampa» dice «i grandi successi raggiunti dall'Arpa in campo manageriale e contabile, tanto da fare assumere a quest'ultima il ruolo di azienda modello da imitare da parte di tutte le altre società partecipate dalla Regione.Ci permetta una voce fuori dal coro che non ha l'obbiettivo di rovinare la festa, da parte di chi il servizio lo vive sulla propria pelle di pendolare tutti i giorni. Chi scrive è il Comitato dei pendolari L'Aquila - Roma, costituito nel novembre 2011. Da quella data, sarà stata una semplice coincidenza, il servizio sulla L'Aquila - Roma è andato peggiorando dal punto di vista qualitativo e del comfort: ci creda, parlare di svecchiamento del parco autobus sulla L'Aquila - Roma è un'affermazione per nulla aderente alla realtà. E a tal proposito la invitiamo a farsi un viaggio su un qualsiasi autobus dell'Arpa della linea L'Aquila - Roma per rendersi conto di persona che quello che diciamo risponde a realtà: in alcuni casi le condizioni degli autobus sono veramente inaccettabili» . «In coincidenza con questo peggioramento del servizio», prosegue, «l'Arpa ha anche introdotto da qualche mese un aumento sensibile delle tariffe sia per i biglietti che per gli abbonamenti, ignorando il principio cardine di una gestione efficace ed efficiente: la corrispondenza fra politiche tariffarie e qualità della prestazione. Da ultimo dobbiamo registrare anche, negli ultimi tempi, un atteggiamento di scarsa attenzione alle esigenze della clientela da parte dell'azienda, tant'è che ha deciso di non rispondere più né al telefono né alle mail con cui come comitato veicoliamo le nostre richieste con un certa frequenza. Le diciamo con estrema franchezza, Presidente Gianni Chiodi, che proprio in considerazione di tutte queste cose, non possiamo proprio condividere gli elogi all'Arpa e il nostro parere, con tutto il rispetto per gli altri, dovrebbe essere quello più importante. Ne conviene?»