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Pescara, 03/04/2026
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Data: 02/07/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Bloccati nei treni roventi Malori tra i viaggiatori. Frecciabianca in tilt a Milano e Roma. Ore di attesa, i passeggeri chiamano il 118

“Caronte” ieri ha raggiunto il picco. In arrivo temporali al Nord, afa al Centro-Sud

ROMA “Caronte” non si smentisce e, come da previsioni, ha portato ieri temperature roventi dal Nord al Sud dell’Italia. I 40 gradi sono stati superati in provincia di Foggia, e 40 gradi si sono registrati anche a Terni. Caldo soffocante per effetto dell’anticiclone africano anche a Perugia, con 39 gradi, e pure a Bologna e Ferrara, dove il termometro ha raggiunto i 39,5 gradi. A Roma e Firenze, invece, la temperatura registrata è stata di 38 gradi ed a Cosenza e Reggio Calabria di 35. Ed anche ieri, sia pure indirettamente, il caldo ha fatto una vittima: in provincia di Pescara, a Spoltore, un operaio romeno di 28 anni è morto cadendo dal tetto dove si era addormentato nel tentativo di sfuggire alla calura. Malori, invece, tra i 350 passeggeri di un Frecciabianca partito da Roma e diretto a Genova che, a causa di un guasto, è rimasto fermo in aperta campagna, nei pressi di Santa Marinella per circa due ore. Il treno, partito da Termini alle 13.30, si è fermato intorno alle 14 nei pressi della stazioncina sul litorale romano. Solo alle 15,50, dopo che sul posto erano già arrivate alcune ambulanze, è stato attivato il locomotore di coda e il treno è tornato indietro fino a Santa Severa dove i passeggeri sono scesi. Alle 16.30 sono stati fatti salire sul treno Intercity 518 diretto a Ventimiglia. Un altro guasto si è verificato a bordo del treno Frecciaargento Roma-Lecce. Il convoglio è rimasto fermo dopo Caserta per circa 40 minuti per un guasto ma si era già fermato nei pressi di Anagni per un problema alla rete, accumulando 90 minuti di ritardo. Anche qui malori tra i passeggeri come a Rogoredo, poco fuori Milano, dove un treno proveniente da Lecce è rimasto fermo per oltre un’ora per un guasto a Melegnano. Diversi passeggeri hanno chiesto l’intervento del 118 per malori causati dal caldo. Il treno è arrivato a destinazione con circa due ore di ritardo, perché è stato fermo un’altra ora nella stazione di Rogoredo per consentire al personale sanitario di prestare le cure richieste. Difficile la situazione nelle zone dell’Emilia colpita dal terremoto: il termometro già in mattinata aveva superato i 30 gradi e nelle tende, nonostante i condizionatori allestiti dalla Protezione civile, l’aria è risultata irrespirabile. Un problema non da poco per gli oltre 11mila sfollati, tra i quali si sono registrati vari malori soprattutto tra gli anziani. “Caronte” ha dunque raggiunto il picco ma, da oggi, la situazione dovrebbe cambiare almeno al Nord. Sono infatti previsti alcuni violenti temporali sul Piemonte e sulle Alpi, fin verso la Liguria, e in tutto il Nord cesserà la sensazione di afa. Al centrosud, invece, Caronte non mollerà la presa almeno fino al 10-12 di luglio. Attualmente, spiega Francesco Nucera di 3bmeteo.com, «abbiamo una situazione bloccata: sul Regno Unito una depressione richiama aria molto calda che gonfia l’anticiclone africano proprio sull’Italia. Dall’Atlantico è in arrivo una perturbazione, in gergo tecnico è un “kicker”, in inglese “scalciare”, che allontanerà il vortice britannico rompendo così l’ingranaggio che apporta il gran caldo africano».

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