Iscriviti OnLine
 

Pescara, 03/04/2026
Visitatore n. 752.820



Data: 02/07/2012
Testata giornalistica: La Repubblica
Spending review, sindacati ancora all'attacco Il Pdl: "Vogliamo saperne di più"

Martedì l'incontro tra governo e parti sociali. La Cisl: "Non toccare gli statali". Di Pietro: "Non fare cassa sulle spalle dei lavoratori". Casini: "Affrontare tagli dolorosi". BErsani: "Pronti a contribuire, ma discutiamo"

ROMA - Un pacchetto di tagli per nove miliardi di euro. C'è questo sul tavolo dell'incontro, previsto per martedì, tra governo e parti sociali sulla spending review. Tutti i ministri sono al lavoro per completare il quadro delle misure. Tra le richieste dei sindacati: "Nessun taglio agli statali" e le reazioni della politica. Cicchitto: "Aspettiamo di saperne di più". Di Pietro: Il governo fa cassa sulle spalle dei lavoratori". Il segretario della Cisl, Bonanni: "Serve un piano industriale per il pubblico impiego". Casini in un'intervista a Repubblica: "Dovremo affrontare tagli dolorosi. E' illusorio pensare che i problemi siano finiti". Bersani: "Discutiamone".

Il Pd. "Siamo disposti a collaborare con il governo per la spending review a condizione che sul provvedimento ci sia una discussione e che incida strutturalmente sulla spesa pubblica". Così in una nota il segretario del Pd, Pierluigi Bersani. Ancora: "Siamo ugualmente interessati a una spending review che incida strutturalmente sulla spesa pubblica. Ma se un intervento è strutturale, non può mai avere la sola logica dell'emergenza". Questi i paletti per "dare il nostro contributo da partito di governo che rifiuta ogni demagogia ma che intende riferirsi sempre alla centralità della questione sociale e del lavoro. Il nostro principio di fondo resta sempre quello, anche davanti a scelte difficili: senza una buona società non ci può essere una buona economia".

L'attesa del Pdl. Fabrizio Cicchitto, capogruppo alla Camera del Popolo delle Libertà: "Per quanto riguarda le versione numero due della spending review siamo in attesa di saperne di più perchè allo stato le nostre conoscenze si limitano a ciò che leggiamo sui giornali". Poi aggiunge: "E' evidente che o i partiti e i gruppi parlamentari della maggioranza verranno informati prima della presentazione dei decreti in Parlamento, oppure se essa avverrà senza consultazione, deve essere previsto un libero confronto parlamentare non pregiudizialmente bloccato dal voto di fiducia". E sull'obiettivo dei tagli: "Ci sembra ovvio che debba essere tutto finalizzato a non far alzare l'Iva".

L'attacco di Di Pietro. Il leader dell'Italia dei Valori affida a Facebook la propria accusa. Con la spending review, il governo mette a rischio ben 10 mila posti di lavoro e si prepara, per l'ennesima volta, a fare cassa sulla pelle dei lavoratori". La critica è netta: "Per l'Idv tutto questo è un gioco irresponsabile e inutile, perchè non si risparmia smantellando lo stato sociale. Eliminare le Province, tagliare gli enti inutili, le consulenze e le pensioni d'oro, ridurre le spese militari, cancellare i privilegi insopportabili della casta. Questa è la vera spending review, quella che l'Idv ha presentato da tempo a questi professori e al Parlamento".

La Cisl. Per Raffaele Bonanni sono da scongiurare "tagli senza senso". Inoltre, serve "un piano industriale" del pubblico impiego, che contenga misure per far "dimagrire Regioni, Province e istituzioni" e non "i soliti tagli lineari senza senso". Ancora: "Noi siamo pronti a collaborare a condizione che tutto sia trasparente". Senza tagli per gli statali che "costerebbero di più" e avrebbero un effetto depressivo per l'economia. Interrogato sulle iniziative che la Cisl è potrà prendere sulla spendig review, Bonanni ha aggiunto che il sindacato potrà "fare l'elenco di tutte le malefatte e le inefficienze: dappertutto".

Magistratura Indipendente. "Spending review, revisione delle circoscrizioni giudiziarie, responsabilita' civile, ricadute processuali ed organizzative della riforma del lavoro: tutti temi su cui il governo è andato avanti con slogan, e non ha tenuto conto delle istanze della magistratura". Lo dice Cosimo Maria Ferri, segretario generale di Magistratura Indipendente. La giustizia, rileva Ferri, "necessita di altre risposte e di un magistrato terzo, imparziale ed autonomo. Si apra un serio confronto con la politica, con l'auspicio che ci sia volontà di ascoltare e di risolvere problemi reali".

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it