PESCARA Il Consiglio regionale si fermerà dal 6 agosto al 30 agosto. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo convocata dal presidente Nazario Pagano. Ma il presidente dell’assemblea avverte: «Saremo pronti a tornare al lavoro se le condizioni lo imporranno». I consiglieri dunque faranno solo una settimana di vacanze in più rispetto a quelle che si concederà il premier Mario Monti (che ha imposto ai suoi ministri un massimo di due settimane di stop), ma sembrano ormai lontani i tempi in cui l’Emiciclo chiudeva da fine luglio a metà settembre (la tradizione si è interrotta dopo il sisma del 2009). Quest’anno non viene superata la soglia psicologica di agosto. Il 1° settembre riapriranno gli uffici e le commissioni torneranno a riunirsi. In agenda le questioni in sospeso sono molte e la maggioranza fatica a tenere il passo. Nei giorni scorsi il Pdl si è riunito per stilare l’agenda di fine legislatura e ridare compattezza a un gruppo che manifesta più o meno palesemente segni di disagio e di scollamento. Quatto o cinque i punti messi in agenda, tra i quali la legge sull’edilizia che dovrebbe dare una boccata d’ossigeno al settore, e la legge elettorale che andrà in aula già domani. Un programma che dovrebbe comprendere a fine anno una finanziaria regionale che preveda l’abbassamento delle aliquote fiscali, un obiettivo che Gianni Chiodi spera di cominciare a discutere con il tavolo di monitoraggio del piano di rientro della sanità già nei prossimi giorni, forte dei conti degli ultimi due anni che vedono la sanità regionale in avanzo di bilancio. Domani si parte comunque con la riforma della legge elettorale, anche se è difficile che inizi la discussione del testo. La legge è al quarto punto all’ordine del giorno di una seduta che prevede nel pomeriggio anche il Question time. Inoltre arriva in aula senza il via libera della Commissione (per effetto dell’articolo 70 del regolamento) ed è possibile che ci torni. Perché se è vero che c’è condivisione (ma non unanimità e neanche in maggioranza) sull’abolizione del listino (la lista dei nominati del candidato presidente) c’è molta distanza tra i partiti su due punti: lo sbarramento (sul quale si oppongono Rifondazione, e Comunisti italiani) e la doppia preferenza uomo-donna, chiesta dal Pd. C’è poi l’incertezza del quadro nazionale: quanti dovranno essere i consiglieri regionali? Oggi sarebbero 42 (per il meccanismo elettorale in questa legislatura sono 45), ma la riforma del governo ne prevederebbe 30. Troppi punti interrogativi per pensare che il testo venga votato prima delle ferie estive.
Piccinino curerà l’immagine del Pdl
Maurizio Piccinino, ex giornalista del Centro, curerà l’immagine e la comunicazione del gruppo consiliare del Pdl. L’accordo di consulenza è stato raggiunto con il capogruppo Lanfranco Venturoni. Piccinino ha iniziato la sua carriera di giornalista nel 1986 al Centro, che ha lasciato nel 2010 per assumere il ruolo di caporedattore della Domenica d’Abruzzo diretta da Antonio Del Giudice, pubblicazione sospesa nei mesi scorsi. Attualmente Piccinino è direttore del nuovo sito web Notizie D’Abruzzo. La sua mission è quella di dare smalto e contenuti alla comunicazione del gruppo consiliare in questa ultima fase della legislatura