Un Montezemolo a briglia sciolta quello che compare in un intervista che gli fa Giorgio Santilli sul Sole 24 Ore. Il Presidente di NTV dice che l’attuale Governo guidato da un personaggio come Monti, che in Europa sulla concorrenza aveva fatto fuoco e fiamme, si è invece arenato non riuscendo a creare le condizioni di una vera liberalizzazione.
“Questo governo non mi sembra molto presente su un tema come le liberalizzazioni”. Dopo aver presentato i primi risultati positivi di Italo, da quando è cominciato il servizio concorrente ai Frecciarossa, Montezemolo si è soffermato su quanto ancora ci sia da fare “in termini maniacali” sui dettagli del servizio offerto (wi-fi, affidabilità, etc) . Ma NTV, nonostante lamenti i ritardi nella concorrenza, sta studiando la linea Adriatica per valutare se competere anche su quella litoranea e – ha dichiarato con forza Montezemolo – “siamo pronti a entrare nei servizi regionali se la selezione si farà con vere procedure di gara e si fermeranno certi accordi che si stanno facendo fra le società regionali e l’azienda di stato”.
Parole pesanti quindi che oggi vengono lanciate dal manager privato che lamenta, oltre all’episodio della cancellata installata alla Stazione Ostiense da RFI, anche che, nella nuova Stazione Tiburtina, non ci siano per NTV gli spazi per pubblicizzare i loro servizi. E mentre l’Autority, appena costituita, dovrà affrontare decisioni importanti, Montezemolo ricorda che NTV versa ben 120 milioni di euro l’anno per dieci anni a RFI e non nasconde la preoccupazione che , non essendoci la separazione tra RFI e Trenitalia, possa essere finanziato così il concorrente pubblico, non bastando la separazione contabile ma dovendoci essere, tra le due aziende pubbliche, una separazione effettiva.