”Gestione corretta, trasparente e in linea con l’impostazione voluta dalla Giunta regionale”. Il governatore dell’Abruzzo, Gianni Chiodi, in qualità di socio pubblico principale dell’azienda di trasporto regionale, promuove il Consiglio di amministrazione dell’Arpa e il presidente Massimo Cirulli, riconfermati al termine dell’assemblea generale dei soci.
”E’ un’azienda – ha detto Chiodi, a margine dell’inaugurazione della nuova sede Arpa dell’Aquila – che investe, rinnova il suo parco auto, rendendolo pienamente funzionale, fa scelte di investimento oculate e soprattutto riduce i costi di manutenzione e di gestione, a cominciare dalle consulenze, nel rispetto di quella politica del risanamento che questo governo regionale ha voluto indicare anche alle aziende partecipate”.
Secondo Chiodi “ il giudizio sull’operato dei vertici non può che essere positivo e meritevole di essere segnalato, a conferma che il nuovo corso sta producendo frutti positivi per l’intera collettività abruzzese”.
Sulla stessa linea l’assessore regionale ai Trasporti, Giandonato Morra, che ha parlato di ”grande capacità programmatoria, in tempi brevi, da parte dell’azienda, che non ha eguali in Abruzzo”.
”Questa nuova sede – ha aggiunto l’assessore ai Trasporti, Giandonato Morra – è un grande segnale per il sistema del trasporto locale dell’Aquila e dell’intero Abruzzo. Una struttura moderna, in grado di concentrare tutte le attività aziendali, dagli amministrativi al personale manutentore. E’ nella sostanza, in ragione anche degli importanti investimenti fatti, la conferma di un processo di modernizzazione dell’azienda nel suo complesso che in questo modo alza il proprio livello di competitività da collocare sul mercato nazionale. Una fase di rilancio che apre nuove prospettive”.
La nuova sede dell’Arpa dell’Aquila è collocata nel nucleo industriale di Bazzano ed è composta da un immobile di 8 mila e 600 metri quadrati, con una autorimessa che può ospitare fino a 46 bus ed un piazzale di 630 metri quadrati per 38 stalli per la sosta dei mezzi. Il costo complessivo del progetto ammonta a 5 milioni e 600 mila euro, di cui 2,5 milioni provenienti dalla vendita della vecchia sede e di un immobile a San Demetrio.