«Caronte» è arrivato come da previsioni, ma la Gtm non legge i bollettini meteo, se mette su strada, come è successo, mezzi privi di impianto di condizionamento. Un viaggio davvero infernale per chi sale sugli autobus delle linee 5, 6 e 7, sprovvisti di condizionatori, ma ancora più allucinante per gli autisti, che devono rimanere sul mezzo per ben sei ore, come previsto dai turni di lavoro. E intanto, la protesta per la rivisitazione di orari e percorsi di molte linee urbane, non accenna a placarsi . Con l’ondata di caldo di questi giorni, infatti, è particolarmente problematico rimanere per mezz’ora o quaranta minuti sotto il sole, ad aspettare un autobus che arriva quasi sempre con dieci-quindici minuti di ritardo. Gli operatori non ce la fanno a rispettare gli orari di percorrenza e accumulano ritardi a ogni corsa, che si traducono in un disservizio all’utenza. Gli stessi autisti sono costretti a rinunciare alle pause tra una corsa e l’altra perché arrivano sistematicamente in ritardo non per loro scelta. A Spoltore è già stata attivata una raccolta firme per protestare contro il nuovo assetto del trasporto pubblico. Iniziativa analoga anche a Montesilvano, dove i residentid ella via Vestina stanno raccolgiendo firme per chiedere che vengano ripristinati gli orari di frequenza del «vecchio» 38.