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Pescara, 03/04/2026
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Data: 03/07/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Trentamila pensionati senza conto in banca. L’Inps: gli anziani che prendono un assegno oltre i mille euro hanno tre mesi per mettersi in regola

ROMA «Erano 600.000, ora sono poco meno di 30.000 le persone, i pensionati che ancora non hanno provveduto ad aprire il conto o il libretto a risparmio: hanno tempo ancora tre mesi per farlo». A lanciare l’avvertimento è il presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua, in merito alle nuove norme entrate in vigore dal primo luglio per l’accredito delle pensioni al di sopra dei 1000 euro. Il presidente Inps nel corso della trasmissione “L’economia in tasca” del Gr-Rai, è tornato anche sulle polemiche che hanno visto coinvolto l’istituto e il ministero del Lavoro sul caso-esodati e sulla platea di questi lavoratori. Alla domanda se si rimproveri qualcosa, se l’Inps avrebbe dovuto agire diversamente (rispetto alle cifre fornite, molto superiori a quelle del governo), Mastrapasqua ha risposto: «No, l’Inps è una grande istituzione del Paese, non deve e non può essere coinvolta nelle polemiche». A lanciare l’allarme per i pensionati senza conto, che potrebbero avere dei problemi a ricevere la pensione dal primo ottobre, sono anche i sindacati. «Ci appelliamo a tutti i servizi sociali dei Comuni italiani perché vadano paese per paese e quartiere per quartiere a verificare quanti anziani soli non hanno ancora provveduto ad attivare il conto corrente sul quale farsi accreditare la pensione». Lo dichiara il segretario generale dello Spi-Cgil, Carla Cantone. «Non vorremmo infatti - continua - ritrovarci tra tre mesi con un esercito di anziani a cui viene negata la pensione perché non hanno avuto modo di adeguarsi alle nuove norme o, peggio ancora, che qualcuno possa finire nelle mani di speculatori o truffatori». Pertanto, conclude il segretario generale dello Spi-Cgil, «alle istituzioni locali chiediamo di dare vita ad uno sforzo straordinario in questa delicata fase di passaggio e di aiutare gli anziani a servirsi di quella convenzione per il conto base a costo zero che è stata fortemente sollecitata dalle organizzazioni sindacali dei pensionati». Anche il segretario generale della Cisl pensionati Fnc, Gigi Bonfanti, chiede di «non lasciare soli gli anziani» in questo momento di transizione». L’Inps «metta in essere tutte le azioni necessarie per verificare il numero dei pensionati che non hanno ancora aperto un conto corrente», afferma Bonfanti in una nota, e garantisca a tutti la possibilità di aprirne uno convenzionato a costo zero. I nostri timori - spiega - riguardano tutti quelli anziani soli che rischiano di vedersi negata la pensione proprio perchè non sono stati in grado di accendere un conto corrente».

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