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Pescara, 03/04/2026
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Data: 03/07/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Sisma, mancano ancora 8 miliardi. Lolli (Pd) incontra i cittadini in piazza Duomo, entro il 16 luglio discussione del documento in aula

L’AQUILA La bozza della legge sulla ricostruzione dell’Aquila, figlia della proposta di iniziativa popolare, deve diventare «operativa» entro il mese di luglio. A volerlo è il ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca, che ieri mattina, nel giorno in cui il sindaco Massimo Cialente ha ribadito che i Paesi esteri hanno fatto ben poco per la città e i suoi monumenti nonostante le promesse fatte durante il G8 del 2009, ha ricevuto a Roma il Comitato ristretto che si occupa di mettere a punto la bozza. E ieri pomeriggio, nel tendone di piazza Duomo, il parlamentare del Pd Giovanni Lolli ha illustrato lo stato dell’arte della discussione del testo. «Un grosso lavoro», ha detto, «con tanti passi avanti ma anche punti aperti e qualche perplessità». Tra i pochi aspetti già chiari, c’è la volontà di Barca di agganciare la bozza di legge al decreto per lo Sviluppo, in discussione alla Camera il 16 luglio, e non a quello sul terremoto in Emilia, alla Camera il 9 luglio. Ci sarebbe, in questo caso, poco tempo per definire le tante criticità. Il ministro intende fare in modo che la legge venga discussa alla Camera entro luglio. GOVERNANCE. Uno degli aspetti che appaiono definitivi nella bozza di legge, ancora work in progress, è che l’emergenza terremoto per l’Abruzzo si chiuda il 31 luglio. Commissario delegato per la ricostruzione e tutta la struttura annessa andranno via entro il 15 settembre. L’articolo 1 della nuova legge stabilisce, inoltre, che il perimetro del cratere sismico resta quello stabilito dalla Protezione civile ai tempi di Bertolaso . Per i Comuni che hanno fatto ricorso, dunque, non c’è speranza di entrarne a far parte. Saranno attivati, inoltre, due uffici per seguire le pratiche della ricostruzione: uno per L’Aquila, l’altro per i Comuni. Saranno mantenuti gli 8 ambiti (le aree omogenee). Quel che è certo, è che sparisce il ruolo della Regione come intermediario con il governo. Comuni e ministero comunicheranno direttamente. «I miliardi della ricostruzione fanno gola a troppi», ha spiegato Lolli. «È pericoloso affidarli alla Regione». TASSA DI SCOPO E PERSONALE. La tassa sulla benzina e sul gasolio pari a 0,2 centesimi al litro (per un periodo da oggi al 31 dicembre 2027) servirà «non a finanziare la ricostruzione», ha precisato Lolli, «ma a pagare il personale che dovrà lavorare alla ricostruzione». Personale che subirà uno snellimento notevole. Ma questo passaggio, come la gran parte degli articoli esposti nella bozza, non è ancora chiaro. D’altra parte, prima di diventare legge, la bozza dovrà essere discussa più volte tra Barca e Comitato ristretto e, poi, col ministero dell’Economia. La nuova legge stabilisce anche molti più controlli nei cantieri. APPALTI E SUBAPPALTI. Una questione sollevata dallo stesso Barca è relativa alle ditte «che si sono caricate di tantissimi appalti e che si stanno rivendendo lavori ad altre imprese», ha aggiunto il parlamentare «Bisogna fare in modo che l'impresa che si prende il lavoro poi lo faccia». «Abbiamo, inoltre, chiesto di intervenire sulla norma sul subappalto», ha ricordato Lolli. «La legge 77 stabiliva che all’Aquila, unica città d’Italia, si può arrivare al 50% di subappalto, percentuale che dev’essere ridotta». MANCANO 8 MILIARDI. All’appello per ricostruire L’Aquila mancano 8 miliardi. Lo ha ribadito Barca, che lo ha spiegato al Consiglio dei ministri. Una somma che dovrà essere aggiunta ai 10 miliardi già stanziati e ai fondi che arriveranno dalle accise. Ma dove saranno reperiti, nessuno lo sa.

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