Trasporto pubblico, si va verso una proroga sia pure «a tempo» del contratto del Ctp per la tratta casertana, almeno fino alla gara (a trattativa privata) per l'affidamento provvisorio delle linee. Da quest'oggi non ci dovrebbero essere problemi per lo svolgimento dei collegamenti di cui è responsabile la spa controllata dalla Provincia di Napoli. Ieri infatti è scattato il contrordine. A seguito di una circolare del Ctp firmata dal dirigente Salvatore Iovieno, è stato stabilito che saranno regolarmente garantiti tutti i servizi, così come erano stati programmati precedentemente al provvedimento di sospensione intervenuto l'altro giorno al termine della scadenza contrattuale. Hanno avuto, sotto questo profilo, effetti immediati sia il pressing istituzionale effettuato ai più alti livelli regionali sia la diffida fatta scattare ieri l'altro nei confronti della spa dall''amministrazione provinciale di Caserta attraverso il presidente Zinzi, diffida che trova ragione «nell'impossibilità legale» che venga disposta l'interruzione di un servizio di pubblica utilità fino a nuovo affidamento. È andata a buon fine anche l'azione promossa dalla Ugl trasporti della Campania che d'intesa con le altre sigle sindacali ha coinvolto sia il capogabinetto della prefettura di Caserta, Cupello, sia l'assessore provinciale ai trasporti di Napoli Antonio Pentangelo. A guidare la delegazione il segretario regionale di categoria Edoardo Leongito. Tante iniziative, insomma, pur se su diversi versanti, hanno comunque comportato sensibili passi in avanti nella vertenza, tant'è che domani è previsto un confronto diretto a Caserta tra i rappresentanti dei due enti territoriali allo scopo di trovare una possibile mediazione, anche se il Ctp ha già messo le mani avanti. Ovvero: il ripristino dell'attività non potrà essere espletato oltre venerdì 6 luglio. Inoltre, «condizione essenziale per dare continuità all'attività - riporta una nota - è che vengano riconosciuti integralmente i contributi corrispondenti alle percorrenze chilometriche previste antecedentemente ai tagli già imposti per l'anno scorso». Insomma, la materia è tutt'altro che facile da sviscerare, ma all'interno di un contesto di tale natura c'è pure spazio per una notizia certamente significativa. La direzione generale della Provincia di Caserta sta infatti accelerando i tempi per portare a compimento la procedura di assegnazione provvisoria della tratta di competenza Ctp. Ha invitato le imprese regionali e locali operanti nel settore, almeno 16, «a far pervenire entro le ore 16 del 5 luglio una comunicazione recante l'eventuale disponibilità alla gestione temporanea fino alla fine dell'anno e comunque fino all'affidamento dell'intero sistema del tpl attraverso apposita procedura di evidenza pubblica. In relazione a quanto premesso - così si precisa in una nota - si partecipa che il Ctp gestisce circa 4 milioni e mezzo di chilometri con un corrispettivo chilometrico pari a 2,71 euro». Intanto le organizzazioni sindacali della Fit Cisl, Filt Cgil, Uiltrasporti ed Ugl sono intervenute anche con un documento perché si arrivi ad una conclusione. «È necessario che il contratto di servizio sia prorogato fino alla definizione delle procedure per l'affidamento del tpl. Una situazione difforme avrebbe gravissime ripercussioni sui livelli occupazionali, inoltre determinerebbe una incertezza circa il diritto alla mobilità collettiva per i cittadini casertani. In particolare per le linee di esercizio ad alta densità di frequentazione, a esempio la Napoli-Mondragone, si potrebbero determinare evidenti problemi di ordine pubblico». Contestualmente, nel mezzo di tante vicissitudini, non resta sotto silenzio la questione dell'altra azienda privata l'Atc di Vitulazio. Anche in questo caso è scaduto il contratto di servizio di competenza provinciale, anche in questo caso non soddisfa la remuneratività delle risorse messe a disposizione. Sempre domani, ci dovrebbe essere una riunione alla Provincia con i sindacati per affrontare le principali criticità, soprattutto per dare risposte all'utenza che verrebbe particolarmente penalizzata dalla mancanza dei collegamenti nel litorale domizio. Secondo voci dell'ultima ora sarebbe intendimento dello stesso ente di Corso Trieste ascoltare martedì le ragioni della proprietà affidata a Luigi Esposito, fratello di Carlo Esposito, amministratore delegato di Clp.