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Pescara, 03/04/2026
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Data: 03/07/2012
Testata giornalistica: La Nazione
«Tagli Ataf, non seminate il panico» Dipendenti preoccupati per il rischio di oltre 300 esuberi. Appello a Fs

NELLA «zona delle ciance», ovvero vicino alla macchinetta del caffè, è un po' che se ne parla. Il piano industriale di Ferrovie per Ataf prevede 270 esuberi, nella migliore delle ipotesi, 315 nella peggiore. Il che ha gettato nello sconforto parecchi autisti, oltre che far rizzare i capelli agli oltre 100 amministrativi. Troppi, secondo Ferrovie. «Prima di seminare il panico tra i lavoratori e gli utenti - sottolinea Massimo Milli, della Rsu di Ataf - ce lo illustrino, questo piano industriale, che sicuramente ci sarà, diversamente da quanto successo fino ad oggi». «Non vogliamo apprenderlo dai giornali», dice. «Sediamoci al tavolo, presentiamoci, poi ne discutiamo. Basta non partire con il piede sbagliato», aggiunge Milli. «Non ne possiamo più delle telenovele alle quali abbiamo assistito con Renzi e Bonaccorsi, andati avanti a suon di spot e proclami. Ci auguriamo invece che con la nuova proprietà ci sia un confronto trasparente». Nel bando per la privatizzazione dell'azienda fiorentina di trasporto pubblico locale non è mai stata introdotta la clausola sociale, che avrebbe garantito a tutti i dipendenti di Ataf di mantenere il posto di lavoro, alle stesse condizioni economiche e normative. E ciò agevola Ferrovie, che si è aggiudicata la gara attraverso Busitalia, capofila dell'associazione temporanea d'impresa con Cap e Autoguidovie, nel caso intenda, come sembra, ridurre i costi dell'azienda, in particolare quelli del personale. «Lo avevamo detto che sarebbe finita così», sbotta Americo Leoni, della Faisa Cisal. «Non per niente abbiamo fatto sei scioperi e dieci manifestazioni per sensibilizzare l'opinione pubblica su quanto sarebbe accaduto con l'arrivo dei privati, che avrebbero mirato al profitto, tagliando le corse e riducendo gli organici». «Il presidente di Ataf ci ha sempre accusato di fare scioperi senza motivo, invece una ragione a farli evidentemente l'avevamo», conclude Leoni.L'aggiudicazione definitiva della gara a Ferrovie è prevista entro un paio di settimane. Intanto, Ataf cerca di alzare un altro muro contro le truffe del biglietto. E' uscito infatti il bando di gara per la fornitura di titoli di viaggio anticontraffazione. Biglietti emessi cioè con tecniche in grado di evitare o quanto meno limitare al minimo il rischio di truffe. La scadenza per la presentazione delle offerte è il 27 luglio. Si tratta di una gara al massimo ribasso, con una base di 147 mila e 550 euro.

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