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Pescara, 03/04/2026
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Data: 04/07/2012
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Il pasticcio Filovia - La filovia torna indietro passando dal Via. Pessimismo alla Gtm: «I lavori saranno bloccati»

Il «conclave» aquilano del comitato Via non ha fatto in tempo ad emettere il verdetto sulla filovia, ma ieri in Gtm erano pessimisti nel senso che ormai i vertici dirigenziali si sono rassegnati allo stop dei lavori della filovia. Per questo progetto servirà la procedura di Valutazione d'impatto ambientale, come aveva avvertito quattro anni fa il Wwf all'allora presidente della Gtm Donato Renzetti, che aveva appena assegnato l'appalto alla Balfour Beatty. Parole cadute nel vuoto come pure quelle ripetute un anno fa dagli ambientalisti all'attuale presidente Michele Russo. Fino alla presentazione dell'esposto in Procura e alla conseguente apertura di un'inchiesta che ha reso necessaria una perizia. Da parte sua, Russo si è sempre detto tranquillo anche nel caso in cui la procedura di Via fosse indispensabile: «Occorrerrà qualche mese per completarla e i lavori ripartiranno subito dopo. Del resto, ero stato proprio io a fermare l'installazione dei magneti sul tracciato della strada-parco proprio in vista della discussione alla Regione e per evitare ulteriori problemi». Per Michele Russo, se la procedura si dovrà fare non sarà comunque una sanatoria e non inficerà la bontà complessiva del progetto. Che, però, di criticità ne ha più di una come, ad esempio, l'ultima sollevata da Claudio Ferrante, presidente di Carrozzine determinate Abruzzo, il quale ha segnalato l'assenza delle condizioni minime di sicurezza e di accessibilità per i disabili. Ieri a L'Aquila, il presidente del comitato Via Antonio Sorgi aveva in scaletta una ventina di progetti da esaminare, decisamente troppi anche per un pool di super esperti. Non a caso, i due casi che riguardavano la mobilità dell'area metropolitana pescarese sono slittati alla prossima riunione, da tenersi comunque entro luglio. Accanto alla filovia, l'altro tema cruciale era quello del terzo ponte sul Saline, ma anche questo è rimasto insoluto, rinviato a data da destinarsi. In questa battaglia sono coinvolte direttamente il Wwf (in prima fila anche sulla questione filovia), Webastrade.it di Giuseppe Di Giampietro e Patto per Montesilvano di Mauro De Flaviis. «È una battaglia di civiltà anche questa, - sottolinea l'architetto Di Giampietro, docente al Politecnico di Milano - le nostre associazioni vogliono ricordare la necessità di garantire una mobilità sostenibile nel territorio a nord di Pescara. La Provincia vuole realizzare tre ponti sul Saline, opere senz'altro importanti per alleggerire il traffico veicolare in entrata e in uscita da Pescara. Ma il fatto grave è che vuole che tutti e tre i ponti siano carrabili, non lasciando spazio alcuno a una mobilità sostenibile, come da tempo invochiamo noi». In sintesi, la posizione di Webstrade.it e Patto per Montesilvano è la seguente: «Si alla realizzazione del terzo ponte, ma solo per consentire il passaggio al filobus che in tal modo avrà davvero un senso riuscendo a collegare un tratto lungo dalle porte di Silvi a Pescara sud. Esso ci dovrà permettere di ridurre il traffico, attualmente di 60mila vetture al giorno su strade locali nella fascia costiera a Montesilvano, spostando almeno 20mila veicoli sul trasporto pubblico. Non si può accettare sul terzo ponte sul Saline il transito di alcun altro veicolo, rischiando di collegare i lungomare di Silvi e Montesilvano». Quanto alla soluzione da adottare, Di Giampietro ha idee chiare: «Il traffico deve essere dirottato a monte su tangenziale e autostrada e sugli altri due nuovi ponti, mentre il terzo ponte può avere una sezione minore e una minore altezza (nel progetto sono previsti pennoni di 41 metri di altezza)». L'architetto ha pensato a tutto, anche ai materiali da utilizzare per rendere meno impattante l'opera: «Per il collegamento dei percorsi ciclopedonali litoranei è più indicato un ponte leggero prefabbricato sulla linea di costa, come quelli realizzati dalla Provincia di Teramo alle foci di altri fiumi abruzzesi». In chiusura un appello al Comune di Montesilvano: «Ci auguriamo - conclude Di Giampietro - che la nuova Amministrazione difenda questa posizione per la mobilità sostenibile e la valorizzazione della fascia costiera difendendola dal traffico e non permettendo, neppure per ipotesi, alcun transito veicolare sul terzo ponte».

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