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Pescara, 03/04/2026
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Data: 04/07/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Filò, un sì condizionato cantiere sotto vigilanza. La commissione Via esclude i magnetini. Altre grane per la Gtm: saltate ieri alcune corse delle linee 4 e 5 a causa del rifiuto degli autisti a coprire con straordinari il vuoto di personale

Stop ai magneti sulla strada parco: la Gtm dovrà stoppare la realizzazione di tutte quelle opere che configurerebbero il filobus come mezzo a guida vincolata, almeno per il momento. A stabilirlo è stata nella serata di ieri la commissione Via della Regione, che su sollecitazione della Procura era stata chiamata a prendere provvedimenti sulla grande opera in dirittura d'arrivo sulla strada parco che però non era mai passata per il via. La commissione della Regione aveva escluso nel 2008 la necessità di sottoporre la filovia alla valutazione di impatto ambientale. É uno dei nodi su cui il fronte del No aveva dato battaglia anche a suon di esposti e a cui i consulenti nominati dalla Procura hanno dato ragione. Un pasticcio giocato sul limbo della guida libera o vincolata del filobus: nel primo caso la Via non era necessaria, ma nel secondo la Gtm non avrebbe potuto accedere ai finanziamenti del 1992. Per cavarsi d'impiccio ieri è arrivata la brusca frenata al cantiere quasi concluso: il comitato Via ha invitato la Gtm a non realizzare tutte quelle opere che potrebbero far valutare il sistema a guida vincolata, in attesa del pronunciamento della direzione generale dell'Ue che era già stata interpellata dal Wwf con esposto. Se la Gtm non rispetterà l'aut aut, arriverebbero sanzioni pesanti come previste dal comma 4 dell’articolo 29 del testo unico ambiente, fino alla sospensione e al rispristino dei luoghi in base alla valutazione di eventuali danni.
La Gtm già ha fatto sapere che rispetterà le prescrizioni. Tradotto: niente magneti per il momento, in attesa dell'ultima parola dall'Ue. Il filobus potrebbe correre comunque come un bus normale: peccato che i pali sono stati realizzati, peccato che uno dei filò già arrivati in deposito non costi come un autobus normale, ma 1,8 milioni. «Secondo noi andrebbero sospesi i lavori fin da ora, viste le criticità messe in luce dai periti della Procura», incalza Loredana Di Paola, Wwf. Oltre alla mancata Via, i consulenti avevano messo in luce vuoti sulla sicurezza, mancando il nulla osta, e sulla tenuta del manto stradale. Altre grane per la Gtm: ieri Fit Cgil, Fit Cisl, Faisa Cisal, Ugl hanno proclamato lo stato di agitazione. Nel mirino le difficili relazioni sindacali, oltre al nuovo piano di orari e percorsi che espongono autisti a lamentele continue di utenti. Anche sull'organico, segnalano un'inadeguata dotazione di autisti. E i disservizi non mancano: saltate ieri alcune corse delle linee 4 e 5 a causa del rifiuto degli autisti a coprire con straordinari il vuoto di personale acuito con i piani ferie.

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