UN PASSO avanti importante verso l'Area Vasta dei Trasporti romagnola. A pochi giorni dall'approvazione da parte della Regione della nuova gara del trasporto pubblico su gomma in Romagna (il primo bacino unico a livello regionale nel settore), le agenzie della mobilità di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini fanno massa critica. Da ieri le tre agenzie si sono accordate stringendo un patto formale per cooperare fra loro gestendo in comune processi e servizi in una logica di maggiore efficienza. Dopo la fusione che un paio d'anni fa ha avviato l'azienda unica Start Romagna (che anche nei giorni scorsi è stata criticata dai sindacati), si procede dunque per integrare le agenzie, che sono gli organi degli enti pubblici locali attraverso i quali viene gestito il servizio di trsporto pubblico. Le agenzie hanno un ruolo di pianificazione che le pone al centro dei rapporti tra chi stabilisce le strategie di mobilità (gli enti locali), chi usufruisce dei servizi (i clienti) e chi le eroga (gli operatori). IL PRIMO obiettivo dell'accordo fra le Agenzie per la Mobilità romagnole è proprio quello di studiare e impostare le procedure concorsuali per i nuovi affidamenti dei servizi, di pari passo con il successivo controllo dei relativi contratti. Insomma: anche nel settore dei trasporti, così come su quello della sanità. si sta procedendo a vele spiegate nella logica di Area Vasta Romagna per razionalizzare i costi e aumentare le economie di scala, migliorando - almeno questi sono gli intenti - i servizi. SI TRATTA di una materia, ovviamente, non di impatto diretto per i cittadini utenti, i quali si interessano a ben altri problemi del trasporto pubblico, ma che comunque resteranno i giudici sovrani delle ricadute sulla qualità dei servizi erogati nel trasporto pubblico che questo nuovo assetto unitario in ambito romagnolo sarà in grado di determinare. L'ACCORDO di programma fra le tre Agenzie è stato firmato ieri nel Municipio di Cesena dai tre vertici delle agenzie rappresentate dal direttore di Atr Forlì-Cesena Giulio Guerrini, l'amministratore unico di Ambra Ravenna Pier Domenico Laghi, il direttore di Am Rimini Marcello Branchesi. Erano presenti i soci di riferimento a partire da Fabio Formentin. responsabile del Servizio mobilità urbana e trasporto locale della Regione Emilia Romagna. A fare gli onori di casa l'assessore provinciale ai trasporti, il cesenate Marino Montesi e l'assessore comunale al ramo Maura Miserocchi. L'accordo di cooperazione tra le agenzie della mobilità perfeziona un percorso di convergenza avviato un anno fa, poco dopo la creazione di Start. «L'INTESA - ha rimarcato Montesi - rappresenta una convenzione che non esclude la vera e propria fusione fra i tre enti però prima bisognerà valutare la riforma istituzionale degli enti locali sulla ripartizione delle competenze nel settore tpl. Il quadro complessivo di difficoltà della finanza pubblica rende infatti opportune e oramai inevitabili forme di collaborazione per ottimizzare l'uso delle risorse per realizzare economie di scala ed aumentare i livelli di efficienza ed efficacia degli interventi pubblici. «Indipendentemente dal modello associativo che verrà a determinarsi, è fondamentale che rimanga un presidio territoriale per provincia soprattutto per tutelare i Comuni più piccoli», ha tenuto a rimarcare Laghi di Am Rimini. ALCUNI dati relativi all'attività delle tre Agenzie Atr Forlì-Cesena, AmbRa Ravenna e Am Rimini danno bene l'idea della rappresentatività delle agenzie romagnole: 24 milioni di km offerti di percorrenza (di cui 9.961.857 per Atr di Forlì-Cesena) , 65 milioni di spesa per il corrispettivo del servizio (di cui 23.768.941 per Atr di Forlì-Cesena), una flotta di 800 autobus. I ricavi del bacino romagnolo nelle tre Agenzie superano i 17 milioni (di cui 5.754.941 per Atr di Forlì-Cesena). Sul versante del personale, Atr conta 68 addetti contro i 40 di Am Rimini e gli appena 4 di AmbRa Ravenna.