LANCIANO Incrementare il trasporto su ferro sia per le merci che per i passeggeri. E' l'obiettivo perseguito dalla Sangritana, l'azienda trasporti regionale presente da cento anni sul territorio abruzzese. «Abbiamo la storia, le professionalità e le competenze giuste per pensare in grande», ha detto il presidente di Sangritana, Pasquale Di Nardo, presentando ieri i nuovi investimenti della società, «anche in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo questa azienda è in grado di investire nel settore principe del trasporto pubblico e merci nell'ottica futura di un eventuale sbarco a Bologna. Allo stesso tempo continueremo ad investire nel settore del trasporto merci». Le prossime liberalizzazioni e la riforma del trasporto regionale che prevede un'unica azienda per il ramo gomma, sono un'opportunità da cogliere al volo per la storica azienda abruzzese. L'idea è quella di insistere sul ferro essendo la Sangritana l'unica azienda di trasporto della regione a garantire questo tipo di servizio. . Il nuovo investimento presentato ieri da Di Nardo riguarda i 7 milioni di euro per l'acquisto di due nuovi locomotori E483 della Bombardier che saranno consegnati domani nella nuova stazione di via Bergamo dall'amministratore delegato della Bombardier Italy, Roberto Tazzioli al presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi. I due locomotori consentono di intessere un gran numero di collaborazioni al di fuori dei confini regionali. Una delle macchine sarà utilizzata infatti per il trasporto fino a Chiasso dei furgoni Ducato provenienti dalla Sevel della Val di Sangro. Ma sono diversi i probabili impieghi dei due locomotori, sia dal punto di vista del trasporto merci sia per il trasporto passeggeri. L'opportunità di estendersi nel centro nord sulla rete ferroviaria arriva a Sangritana anche al disimpegno di Trenitalia nel servire la dorsale adriatica. In questo contesto, ha concluso Di Nardo, Sangritana si presenta come una valida alternativa per regioni come Marche e Molise che hanno già chiesto all'azienda abruzzese collaborazioni per il trasporto passeggeri e merci. E si guarda anche altrove. Alla Toscana e all’Umbria che con le proprie aziende di trasporto regionale vorrebbero creare sinergie con la Sangritana in modo da coprire buona parte del centro nord Italia. Daria De Laurentiis