La procura chiude l'inchiesta sul concorso sospetto con il quale Graziella Soldato, moglie del presidente del consiglio regionale Nazario Pagano, si è aggiudicata un posto a tempo determinato da dirigente medico, bandito dalla Asl di Pescara e rinnovabile per un massimo di cinque anni. Il Pm Mirvana Di Serio ha firmato ieri l'avviso di conclusione delle indagini per i tre indagati che fecero parte della commissione esaminatrice: il presidente Antonio Caponetti e i due membri, Carla Granchelli e Giancarlo Diodati, accusati di concorso in abuso d'ufficio. Prima di questo passaggio formale, anticamera della richiesta di processo, il magistrato aveva delegato la polizia per ascoltare i tre che si sono comunque rifiutati di rispondere alle domande del dirigente Pierfrancesco Muriana. Nel capo di imputazione vengono contestate due circostanze. La prima riguarda l'assenza, agli atti del fascicolo concorsuale, della dichiarazione di non incompatibilità che nessuno dei tre componenti ha ritenuto di sottoscrivere nonostante fosse prevista dalle norme e comunque prassi consolidata in tutti i concorsi che fino a oggi ha bandito la Asl. Questo alla luce degli stretti rapporti e dei contatti che la candidata avrebbe avuto con i membri della commissione. Ci sono poi i riscontri con i tabulati telefonici che evidenziano una serie di telefonate intercorse tra la Soldato e i commissari prima e subito dopo la prova orale superata con il massimo dei voti. Secondo l'accusa la concorrente sarebbe stata favorita. La Granchelli in particolare, che era stata la sua relatrice nella tesi di specializzazione, lo stesso giorno della prova e il giorno della stesura della graduatoria di merito avrebbe ricevuto dalla Soldato alcune telefonate.