Interrotta per 80 minuti la nuova linea del metrò: un tecnico sarebbe andato in ferie all'ultimo momento. Atac lo sospende. Ma la Cgil: l'azienda sapeva e lui era autorizzato
ROMA - Assente. Un tecnico addetto agli scambi ha preso le ferie all'improvviso (sostiene l'azienda) e non è stato sostituito. Non subito, almeno. Ed ecco svelata la «causa tecnica» - così era stata definita in prima battuta - che giovedì 5 luglio, dalle 7.50 alle 9.10, ha determinato l'ennesimo stop della linea B1, la nuova tratta della metropolitana di Roma. Disagi, contestazioni e proteste per un black out di 80 minuti nemmeno annunciato e verificatosi proprio il giorno dopo che l'azienda aveva comunicato un patto con i sindacati contro i disservizi.
«DIPENDENTE SOSPESO» - L'azienda, fa sapere l'assessore ai trasporti Antonello Aurigemma, sta prendendo i provvedimenti disciplinari nei confronti del dipendente assente ingiustificato. L'Atac, spiega Aurigemma in un'intervista radiofonica, aveva respinto «le ferie richieste perché non rientravano nel piano ferie». L'Atac, informa poi una nota dell'azienda, «ha immediatamente attivato una commissione di indagine interna per accertare le ragioni che stamane hanno provocato l'interruzione della linea B1 della metropolitana, provocando gravi disagi ai passeggeri. Sulla base delle prime risultanze, l'azienda ha deciso di sospendere con decorrenza immediata il dipendente, già oggetto di indagini aziendali per comportamenti similari, che, oggi, con la sua assenza non giustificata, ha provocato l'interruzione del servizio metropolitano». Secondo Atac: «La commissione, al termine dei lavori che sono tuttora in corso, si riserva di trasformare le risultanze di quanto emergerà in un esposto da presentare alla procura della Repubblica, chiedendole di valutare tutti gli eventuali profili di reato. Atac si scusa con la clientela per i disagi».
Attese alla metro B1 (Proto)Attese alla metro B1 (Proto)
SCONTRO CON CGIL - Ma immediata è la replica della Cgil, con il segretario generale della Filt Cgil di Roma e Lazio Alessandro Capitani che rivela: «L'operatore addetto allo scambio è un nostro iscritto e non è vero che gli erano state negate le ferie - risponde -. È tutto riscontrabile dai quadri servizio ferie concesse dall'azienda. La verità è che siamo di fronte all'incapacità dei dirigenti di questa azienda che non so come siano stati selezionati, ne fanno una ogni giorno!». «Il nostro iscritto forse neanche sa cosa è successo - dice Capitani - è andato in ferie autorizzate ed infatti è stato sostituito da un'altra lavoratrice. Ieri l'azienda ha ordinato a questa lavoratrice di lavorare fino alle tre di notte. Ovviamente non era pensabile, nè previsto per legge, che riattaccasse stamattina alle cinque, quindi lei non è andata a lavoro, ma la colpa è stata dell'azienda che non ha provveduto ad una ulteriore sostituzione».
B1 bloccata, sopralluogo sindaco B1 bloccata, sopralluogo sindaco B1 bloccata, sopralluogo sindaco B1 bloccata, sopralluogo sindaco B1 bloccata, sopralluogo sindaco B1 bloccata, sopralluogo sindaco
ALEMANNO: COMMISSIONE TECNICA - E il sindaco Alemanno fa sapere di avere istituito una commissione tecnica di accertamento («che opera a titolo gratuito») il cui compito sarà quello di individuare le cause dei ritardi, disservizi e malfunzionamenti verificatisi negli ultimi giorni sulle linee della Metropolitana B e B1 e per «individuare i possibili rimedi e gli interventi correttivi». La Commissione sarà coordinata dall’ingegner Vincenzo Pozzi, Commissario straordinario governativo per l’esecuzione del corridoio tirrenico meridionale. Gli altri due membri della Commissione saranno l’avvocato Carlo Sportelli, dell’avvocatura di Roma Capitale, e l’ingegner Marco D'Onofrio, dirigente tecnico della direzione generale del trasporto pubblico locale del dipartimento dei trasporti del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La commissione «riferisce direttamente al sindaco e dovrà ultimare i propri lavori entro quindici giorni».
CALVARIO DA 5 SETTIMANE - Dopo i guasti e i ritardi determinati sulla linea B dalle prove tecniche della B1 a inizio giugno, e le interruzioni per gli scioperi selvaggi di fine giugno, giovedì la rabbia dei passeggeri romani è stata incontenibile : in centinaia sono rimasti a piedi e hanno dovuto aspettare gli autobus. «Non ce la facciamo più - protesta un utente al capolinea Conca d'Oro -. Lì sotto è un inferno... siamo neri dalla rabbia». Furibondi anche i viaggiatori alle fermate Libia e Annibaliano: «È una cosa inconcepibile, siamo al limite del paranormale!», si sfoga una ragazza.
L'ispezione del sindaco Alemanno alla B1 giovedì 5 luglio (foto Proto)L'ispezione del sindaco Alemanno alla B1 giovedì 5 luglio (foto Proto)
L'IRRITAZIONE DEL SINDACO - Anche il sindaco della Capitale, Gianni Alemanno, non ha nascosto una buona dose di irritazione. Dopo un sopralluogo al capolinea Conca d'Oro ha annunciato: «Convocherò immediatamente i vertici di Atac, Carlo Tosti ed Antonio Cassano, e l'assessore alla Mobilità Antonello Aurigemma. Stanno venendo fuori cose gravi e inspiegabili. È inaccettabile che i cittadini rimangano bloccati per ore a causa di problemi evitabili».
Un viaggiatore su una delle vecchie carrozze dopo il blocco della B1 (Proto)Un viaggiatore su una delle vecchie carrozze dopo il blocco della B1 (Proto)
GLI ALTRI STOP - Sono stati almeno quattro, in poco più di tre settimane, gli inconvenienti e i disagi per i viaggiatori della metro B1, inaugurata il 13 giugno. Già il giorno dopo c'è stata un'interruzione di circa 40 minutiper un problema nelle operazioni di scambio, oltre alla caduta di calcinacci a Conca d'Oro. Venerdì 22 giugno12 persone sono rimaste bloccate in un ascensorenella stazione di viale Libia. Il 27 giugno tratta di nuovo in panne, stavolta per 25 minuti. Il giorno dopo, 28 giugno, nella fermata di piazza Annibaliano si è bloccata una scala mobile e una signora è caduta:otto punti di sutura dopo una corsa in ospedale. Questi incidenti sono avvenuti durante lo sciopero bianco dei lavoratori che ha provocato attese fino a 40 minuti.
Il sindaco all'uscita dalla metro B1 (Proto)Il sindaco all'uscita dalla metro B1 (Proto)
ARMISTIZIO, MA VENERDI' SARA' SCIOPERO - E dire che Atac e Agenzia per la Mobilità appena mercoledì avevano annunciato l'armistizio: «Abbiamo superato i problemi sindacali con i conducenti della metro B1. Il servizio è tornato regolare». Una dichiarazione ottimista che non ha tenuto conto dei problemi tecnici: o per un motivo o per un altro la nuova linea non riesce a funzionare. Intanto si avvicina minaccioso lo sciopero previsto per venerdì 6 luglio: sarà un'altra giornata nera per il trasporto pubblico e per i romani. A rischio metro, tram, bus, treni locali e linee di pullman extraurbane.