I tempi per veder correre Filò sulla strada parco si allungheranno. Ma potrebbero essere ben più pesanti gli effetti dell'altolà della commissione Via alla Gtm mentre il cantiere è in dirittura d'arrivo: pubblicato il verbale con cui il tavolo regionale martedì ha congelato, in attesa dell'ultima parola dell'Ue, l'installazione di magneti e opere che configurerebbero Filò a guida vincolata. Per i fronti del No tutta l'operazione potrebbe essere rimessa in discussione. Un pasticcio che ruota attorno alla mancata valutazione d’impatto ambientale: nel 2008 la commissione regionale ne aveva escluso la necessità, non considerando che il mezzo fosse a guida vincolata. Non la pensavano così le associazioni che subito si sono mosse con esposti e a cui i consulenti della Procura hanno dato ragione, spingendo la commissione Via a un ripensamento. Ecco il verdetto: «Messa in mora della Gtm a non realizzare, in attesa delle disposizioni che la direzione ambiente della commissione europea adotterà, la posa in opera e la messa in esercizio di qualunque dispositivo che farebbe configurare il sistema a guida vincolata immateriale». Magneti ma non solo. «Fondamentali sono le premesse dell'atto, da cui si evince che l'Ue ha aperto un'attività ispettiva e che anche pali e cavi siano da ricondursi a un sistema di trasporto a guida vincolata, per cui è obbligatoria la Via - dice il Wwf, firmataria dell'esposto -. Una batosta per la Gtm: il comitato Via ha disposto una sospensione dei lavori che interessa porzioni più ampie rispetto ai soli magneti. Avrebbe potuto provvedere nel 2010 quando il Wwf aveva scritto una dettagliata nota al comitato prima dell'avvio dei lavori. Esamineremo con gli avvocati il verbale per valutare eventuali altri interventi». «La mancata Via è uno dei nodi che da 6 anni denunciamo - premette Mario Sorgentone, associazione Strada Parco -. Avrebbe permesso osservazioni e contributi migliorativi. La Gtm con arroganza ha così escluso il confronto». Il resto è storia nota, fino all'ultimo provvedimento che apre incognite. «Senza magneti, il mezzo non sarebbe a guida vincolata e si rimetterebbe in discussione tutto, leggi il finanziamento e l'appalto aggiudicato dalla Balfour Beatty proprio per l'innovazione della guida vincolata immateriale dei magneti. Le altre due ditte ora potrebbero fare ricorso». Sorgentone lancia la provocazione: «Rivedere il percorso con bus elettrici: i 20 milioni risparmiati potrebbero essere utilizzati per allungare la linea o per altre priorità, come il porto».