Pescara. - "Questa amministrazione sulla mobilità non riesce a trovare pace al punto che l'unica frase idonea per identificare la sua attività è: una ne fa e cento ne pensa per creare problemi ai cittadini". Attacca così una nota polemica del capogruppo dell'Udc in consiglio comunale, Carlo Masci che rimette sul piatto le problematiche legate alla mobilità cittadina. Raccolte e consegnate le firme per il referendum, l'opposizione continua a battere un ferro sempre caldo che è stato al centro delle polemiche pescaresi sotto qualunque giunta. Ora che qualcosa sta realmente per cambiare, l'opposizione si schiera a muro contro l'assessore Mancini e tira fuori unghie e denti come mai prima d'ora. Ma l'attenzione sembra oggi concentrarsi sull'affaire Gtm.
"Sono ancora vive le contestazioni e le polemiche dell'intera comunità pescarese sulle scelte relative al Piano Traffico, ai Parcheggi, all'operazione Area di risulta, alla ZTL che imprigiona i residenti, alla storia infinita della Filovia che, all'orizzonte, si prepara un attacco alla società di trasporto pubblico. La Gtm - scrive Masci - da sempre svolge con competenza e professionalità il suo servizio nell'area metropolitana, garantendo i collegamenti in città in mezzo a mille difficoltà. Adesso gira voce che l'amministrazione vorrebbe rimettere in discussione l'assegnazione delle percorrenze su Pescara. Chiaramente, dopo aver visto come il Comune organizza e gestisce le procedure ad evidenza pubblica - vedi per tutte il concorso d'idee e la gara europea relativi all'area di risulta ed il concorso per dirigenti -qualche preoccupazione ci viene per conto dei cittadini di Pescara.
Ci dispiacerebbe molto - continua il consigliere - vedere una Gtm a capitale pubblico, dopo decenni di onorato servizio, scalzata da qualche nuovo gestore sulla cui affidabilità potrebbero garantire soltanto i componenti della Commissione giudicatrice scelti da questa amministrazione (sic!). Ove si verificasse qualcosa del genere coloro che pensano male avrebbero buon gioco ad affermare che tutte le operazioni legate al traffico ed ai parcheggi di questa amministrazione hanno un unico comune denominatore: trasferire risorse e ricchezze (derivanti dalla gestione dei servizi pubblici in regime di monopolio) della collettività verso i privati. Anche i sindacati sono scesi sul piede di guerra di fronte ad una tale prospettiva .
Anche noi saremo a fianco dei cittadini e dei lavoratori per evitare l'ennesimo sfregio alla città". E poi c'è anche !a questione politica dell'Udeur, partito di maggioranza di governo, composto in quattro e quattr'otto da fuoriusciti del collassato Udc che però continuano a mantenere una posizione fortemente critica nei confronti del Piano traffico e delle decisioni dell'amministrazione specialmente in tema di mobilità. Carlo Masci allora ricorda a sè stesso e ai cittadini che un partito di maggioranza che non condivida il programma della stessa maggioranza forse qualche problema ce l'ha. Di chiarezza, almeno, anche nei confronti dei cittadini che hanno assegnato voti su voti a coloro i quali sono diventati consiglieri, consegnando idealmente anche la loro fiducia e la loro voce a soggetti che poi sembrano "giocare" a fare tutto e il contrario di tutto con una disinvoltura che non può essere passata sotto silenzio nè tantomeno compresa.