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Data: 08/07/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
La Sangritana punta su Toscana e Umbria. L’azienda ferroviaria lancianese si espande e il presidente Di Nardo annuncia nuove collaborazioni

LANCIANO - La Ferrovia Adriatico Sangritana, società interamente a partecipazione della Regione Abruzzo, cerca di sfondare sempre più verso il Centro-Nord e intanto pensa ad un moderno trasporto con la metropolitana di superficie sui vecchi tracciati. Per l'espansione territoriale la Sangritana, che compie cento anni, ora punta verso Toscana e Umbria dopo aver intrecciato accordi con Marche e Molise. Si è ormai in rete sul trasporto ferroviario regionale per coprire fasce interregionali. «Tavoli tecnici, dice il presidente Pasquale Di Nardo, sono stati già attivati con Toscana ed Umbria ed hanno evidenziato la concreta fattibilità di immediata collaborazione per la formazione, per ora, di macchinisti, capitreno ed altre figure professionali. Noi garantiremo anche la manutenzione di treni e carri merci».
Poi un bel regalo per il secolo di vita: due nuovi locomotori della Bombardier Italia. Maggiori investimenti per essere più competitivi sul libero mercato. «L'Abruzzo è l'unica regione d'Italia che, attraverso la Sangritana, ha acquistato nuovi mezzi -dice Roberto Tazzioli, presidente e ad della Bombardier- E' nei momenti di crisi che le aziende sane investono. La Sangritana crede nelle sue potenzialità ed ha raccolto la sfida della liberalizzazione».
Dopo la consegna dei treni si è anche discusso, in un convegno nazionale, su come cambia il trasporto pubblico, proprio attraverso la moderna sfida tram-treno, presenti il governatore Gianni Chiodi e l'assessore regionale ai Trasporti Giandonato Morra, ovvero gli azionisti di riferimento. E’ stato sottolineato che «nel capitolo della competitività le liberalizzazioni hanno un ruolo importante. Il mercato aperto sta stimolando le aziende regionali di trasporto a mettersi in rete. Le infrastrutture ed i trasporti sono alla base dello sviluppo economico di qualsiasi regione». Per Di Nardo «non è un caso che ben quattro regioni guardino con interesse a noi, e ci hanno chiesto collaborazioni per il trasporto passeggeri e merci». Per il 2013 potrebbe essere pronto il progetto tram-treno sulla vecchia tratta Crocetta-Castelfretano-Lanciano-Treglio-San Vito Marina. Smantellarla rete sarebbe più costoso. Meglio ritocchi tecnico-logistici e servizi nuovi di mobilità, con abbattimento di traffico ed inquinamento. Nel vecchio deposito al centro di Lanciano parcheggi per trecento posti auto, poi nell'area della vecchia stazione ci saranno museo ed archivio storico ferroviario, auditorium, area verde, spazi commerciali.

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