Protestano gli utenti più anziani per i disagi causati dal servizio a Sulmona
Un’ora per raggiungere l’ospedale con la corsa "C" degli autobus urbani. Questo lamentano i tanti utenti, per la maggior parte anziani, che per raggiungere il Santissima Annunziata devono fare il giro della città, dato che l’autobus con le nuove corse arriva fino al carcere di via Lamaccio, allungando il vecchio percorso. E così la polemica intorno al nuovo servizio sembra proprio non placarsi. Ma gli utenti lamentano anche la mancanza delle vecchie fermate, che sembrano non essere più rispettate da parte degli autisti. «Noi non vogliamo continuare a fare polemiche sul servizio trasporti - ha precisato Giuliana Ciotti, responsabile di Cittadinanza Attiva - ma non possiamo più accettare di perdere un’ora per raggiungere l’ospedale quando ne abbiamo necessità. In questo periodo fa troppo caldo e in inverno troppo freddo. Abbiamo bisogno di percorsi più fruibili, altrimenti siamo costretti ad evitare di usufruire di questo tipo di trasporto. E poi ci lamentiamo perchè non esiste più la fermata di via Papa Giovanni XXIII, quella di cui abbiamo sempre usufruito per gli spostamenti in autobus. Se il blocco dei pullman in centro storico era necessario, ben venga, ma adesso chiediamo anche che il servizio venga ripristinato nel miglior modo possibile, visto che un residente di via Pola per prendere l’autobus deve raggiungere il ponte Capograssi. Questo non è accettabile perchè c’è troppa strada da percorrere a piedi per le persone anziane e per i portatori di handicap». Una questione che si protrae da diverso tempo e così l’assessore ai Trasporti, Mauro Tirabassi, ha avviato un’indagine all’interno della struttura dei trasporti pubblici urbani per capire cosa sta accadendo giornalmente e se realmente gli autisti non si fermano a quelle fermate considerate storiche. «Non è possibile che i pullman non si fermino più in via Papa Giovanni XXIII - ha precisato Tirabassi - quella fermata è stata sempre lì e nessuno ha mai comunicato il cambiamento di quel percorso e io tantomeno. Quindi, per capire cosa sta succedendo, ho preferito avviare delle indagini e a giorni sarò in grado di rispondere a Cittadinanza Attiva con tutta la documentazione alla mano. Certo, la situazione mi amareggia perchè in questi lunghi mesi abbiamo cercato di trovare una soluzione che mettesse d’accordo tutti. Ma se sarà accertata la veridicità dei fatti, e cioè che gli autisti in questi mesi hanno preferito non prendere in considerazione le fermate storiche, sono pronto a prendere dei seri provvedimenti. Questa amministrazione - ha continuato - sta cercando di lavorare per aiutare tutti i cittadini e soprattutto chi ha particolari necessità come i disabili e gli anziani. Oggi tutto il progetto inerente gli autobus urbani sembra essere terminato e per il problema della corsa "C" presuppongo che qualche utente abbia sbagliato la corsa e, invece, di prendere la linea carcere-ospedale sia salito su quella inversa ospedale-carcere e questo chiaramente ha comportato un allungamento del percorso. Poi, per chi vuole andare direttamente in ospedale è possibile prendere la corsa "A" quella che dalla stazione arriva fino a viale Mazzini tornando poi indietro. Per ciò che concerne gli orari, invece, - ha concluso - tutti i nuovi orari sono affissi nelle paline delle fermate e on line. Quindi, ogni cittadino oppure qualsiasi turista può controllare personalmente gli orari dei pullman e scegliere quello che più preferisce, visto che parliamo di un tempo di attesa di circa quindici minuti».