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Pescara, 30/03/2026
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Data: 09/07/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Spending review - Tagli, sono 24mila gli statali in esubero. Ottomila prepensionati nel 2012. Mobilità per 48 mesi all’80% dello stipendio. 4,7 miliardi dalla sanità

ROMA Mentre la spending review inizia oggi il suo iter al Senato, dalla relazione tecnica sul decreto legge arrivano dettagli e conti del risparmio: come la mobilità lunga (fino a 48 mesi e non 24) per i dipendenti statali vicini alla pensione e l’arrivo di nuove misure in materia fiscale e assistenziale entro giungo 2013, per rastrellare altri 6,5 miliardi e scampare al prossimo aumento dell’Iva. Nel frattempo, i partiti si preparano ad accogliere il dl in Parlamento, dove arriverà a fine luglio, per muovere le loro modifiche. Le parti sociali restano sul piede di guerra, con la minaccia sciopero generale. Secondo l’articolo 2, comma 12, del decreto sulla riduzione di spesa, i lavoratori della Pubblica amministrazione in esubero (che sarebbero 24mila, 8mila pensionabili entro l’anno) possono essere messi in mobilità (con l’80% dello stipendio senza lavorare) per un periodo che può arrivare «fino a 48 mesi laddove il personale collocato in disponibilità maturi entro il predetto arco temporale i requisiti per il trattamento pensionistico». Gli statali “di troppo” sarebbero 11mila nei ministeri, 13mila negli enti territoriali, come spiega la relazione tecnica alla spending. Di questi, 8mila possono essere prepensionati entro l’anno. Inoltre, il dl prevede l’aumento di due punti dell’Iva a partire dal primo luglio 2013 a meno che entro giugno non si approvino «provvedimenti legislativi in materia fiscale e assistenziale aventi a oggetto il riordino della spesa in materia sociale, nonché l’eliminazione o riduzione dei regimi di esenzione, esclusione e favore fiscale che si sovrappongono alle prestazioni assistenziali». Sempre secondo la relazione, i risparmi per la finanza pubblica, con gli acquisti della Consip, ammonteranno a 1,6 miliardi a partire dal 2015. Scure anche sulle spese della carceri: il calo arriva per effetto del taglio di 3,5 milioni di euro per l’acquisto di vestiario. Una riduzione di 1,5 milioni arriverà con la razionalizzazione dei costi per l’acquisizione di beni e servizi. Altri 4 milioni per l’anno 2013 saranno recuperati in considerazione del fatto che le funzioni assistenziali sono trasferite al Servizio sanitario nazionale. Secondo i conti della relazione che quantifica le cifre del risparmio, la razionalizzazione delle circoscrizioni giudiziarie (chiusi 674 uffici del giudice di pace, 220 sedi distaccate, 70 uffici giudiziari circondariali) farà risparmiare 35 milioni nel 2012 e 70 nel 2013. E altri 60 milioni, tra 2012 e 2013, arriveranno dalle intercettazioni. Dalla pesante sforbiciata alla sanità arriveranno 900 milioni nel 2012, 1,8 miliardi nel 2013 e 2 nel 2014. Tagliate soprattutto le spese per beni e servizi: dalle siringhe alle lenzuola pulite alle mense. Il risparmio sulle lenzuola da lavare e i pasti da portare ai malati dovrebbe essere un effetto del taglio dei 18mila posti letto. Risparmio quantificato in 20 milioni nel 2013 e 50 nel 2014. E ancora, la previsione è risparmiare 54 milioni dal limite a 7 euro dei buoni pasto; 71 milioni dal passaggio per la scuola alla tesoreria unica; 1,1 miliardi dalle assunzioni omogenee; 90 milioni dal taglio degli affitti di Stato; 201 milioni con l’introduzione del cedolino unico per lo stipendio. A questo punto, modificare il testo del dl in Parlamento sembra impresa ardua. Il Pd, benché sostenga Monti, vorrebbe intervenire su tagli alla sanità e al trasporto locale, ritenuti inaccettabili. Mentre fuori dal Parlamento, si profila la mobilitazione dei sindacati: Camusso ha già parlato di uno sciopero generale a settembre e di una grande manifestazione contro i tagli alla sanità entro luglio.

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