Iscriviti OnLine
 

Pescara, 13/05/2026
Visitatore n. 753.943



Data: 16/01/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Laguzzi: ci sarà più personale. E sulla Pescara-Roma torna il treno «arrampicatore»

PESCARA. «C'è disponibilità a risolvere i problemi, quelli del personale e quelli dei pendolari». La promessa arriva da Giancarlo Laguzzi direttore del trasporto regionale di Trenitalia che ieri è stato in Abruzzo per il confronto con i sindacati e Regione. La riunione ha avuto un'esito positivo, con la sospensione dello sciopero dei collegamenti regionali. Rimangono però gli altri problemi.
Dottor Laguzzi per i pendolari della linea Pescara-Roma ogni giorno è una odissea. C'è soluzione ai continui imprevisti?
«I problemi derivano da più fattori: la pendenza di una tratta Sulmona-Collarmele che arriva al 28 per mille. I locomotori di nuova generazione a causa delle rotaie umide o ghiacciate, slittano. Ora rimetteremo in servizio su questa linea un vecchio locomotore, quello usato nel passato per i treni merci, che sono "arrampicatori"».
A che punto è la riduzione dei tempi sulla linea Pescara-Roma?
«Nel tratto più affollato, Avezzano-Roma ci sono in dotazione sette carrozze per trasportare dalle 700 alle 800 persone. Sono allo studio più soluzioni: la intermodalità treno-bus, o la possibilità di far arrivare la linea ad Avezzano o a Lunghezza. Dobbiamo decidere le diverse alternative».
Quali i vantaggi per i pendolari?
«Quando non sarà più possibile l'arrivo nel centro di Roma, allora sarà conveniente la fermata a Lunghezza perchè da lì ci sono 4 binari ad alta velocità, in pochi minuti si è a Roma come a bordo di una metropolitana di superfice; da Avezzano, invece, un viaggiatore che perde il treno dovrà attendere circa 30 minuti per salire su un altro convoglio».
Direttore Laguzzi come giudica la sospensione dello sciopero regionale?»
«Positivo, la regione ha svolto un suo ruolo. E' la seconda volta che è promotrice di incontri per risolvere i problemi. E' stato utile ritrovarsi attorno ad un tavolo e parlare».
Ci sono impegni concreti di Trenitalia a favore dell'Abruzzo?
«Certo, abbiamo un piano con diverse fasi, la prima sarà un aumento di organico, con l'impegno a febbraio di trasferire in Abruzzo alcuni macchinisti che oggi lavorano nel nord Italia. Si tratta di macchinisti abruzzesi».
Con i sindacati come sono i rapporti?
«In Abruzzo abbiamo sempre avuto un confronto positivo, ed è un segnale di segnale responsabilità. Trenitalia ha una perdita di 2 miliardi di euro e siamo in fase di ristrutturazione. Però puntiamo sullo sviluppo dell'Abruzzo e, se non troveremo un accordo in Abruzzo non ci metteremo d'accordo in nessuna altra parte».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it