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Data: 10/07/2012
Testata giornalistica: Il Mattino
Vertenza Irisbus, ultima chiamata al governo Palazzo Caracciolo, le tute blu incontrano i parlamentari campani: piano per il trasporto pubblico

Rilanciare la questione del trasporto pubblico locale su gomma e la vertenza Irisbus. È questo l'obiettivo dei lavoratori legati al comitato «Resistenza operaia» che hanno organizzato oggi alle 18,30 presso la sala Grasso di Palazzo Caracciolo un incontro tecnico con i parlamentari eletti in Campania per concordare e definire un testo da inserire nel decreto sulle «Misure urgenti per la crescita del Paese». All'appuntamento sono stati invitati tutti gli operai dello stabilimento di Valle Ufita e i deputati e i senatori eletti in Campania i quali dovranno farsi carico di presentare il documento e fare in modo che venga inserito nel decreto in discussione. L'organizzazione dell'incontro di oggi parte ancora una volta, dal basso, da alcuni addetti della Irisbus - legati al comitato «Resistenza operaia» - che hanno chiesto e ottenuto la collaborazione del presidente della Provincia, Cosimo Sibilia. «La Camera - evidenziano le tute blu nell'invito inviato a tutti i parlamentari campani - ha già approvato un emendamento che getta le basi per nuovi investimenti nel trasporto pubblico locale su gomma, necessario per l'intero Paese e per ridare una prospettiva produttiva allo stabilimento Irisbus di valle Ufita. La presenza di tutti i parlamentari è molto importante per l'intera provincia e, soprattutto, per i lavoratori della Irisbus». Le tute blu di Valle Ufita, questa volta, si aspettano uno scatto di orgoglio da parte di deputati e senatori, affinché avviino un percorso concreto per favorire il rilancio di un'azienda strategica per il Paese. «Non abbiamo molta fiducia in questa classe politica, - evidenzia Tonino Abruzzese, uno dei lavoratori - non li sentiamo vicini e fattivamente impegnati per la nostra causa. Anche l'incontro con il leader del Pd, Pierluigi Bersani non ha avuto alcun riscontro. Speriamo che dopo le tante chiacchiere che hanno fatto diventare la nostra vertenza quasi irreale, stavolta siano al nostro fianco e si impegnino concretamente per arrivare a una soluzione». Il rappresentante del comitato «Resistenza operaia» ribadisce che «andremo fino in fondo, cercheremo tutte le strade per raggiungere l'obiettivo della reindustrializzazione del nostro stabilimento. Stiamo facendo di tutto ma non molliamo: andremo anche a Roma se necessario». All'incontro in Provincia dovrebbe partecipare una folta delegazione di lavoratori. «Ci saremo - dice Dario Meninno, Rsu della Fiom Cgil - anche se non condividiamo del tutto il percorso adottato». Gli obiettivi sono comuni ma il consiglio di fabbrica sollecita a prestare attenzione prima alla salvaguardia dello stabilimento piuttosto che al finanziamento del piano per il trasporto pubblico. «Servirebbe a poco - continua Meninno - se non fosse direttamente vincolato alla salvaguardia del nostro sito. È necessario che il governo garantisca il suo impegno per la reindustrializzazione della fabbrica e, quindi, per il finanziamento del trasporto pubblico: quando questo avverrà vorremmo esserci». Per questo, il consiglio di fabbrica continua a ribadire l'opportunità di creare un polo unico per il trasporto locale con la presenza di Irisbus e Breda Menarini bus. «I colleghi - conclude la Rsu della Fiom Cgil - sono al lavoro per coinvolgere il governatore Vasco Errani nella partita. Noi, dopo aver registrato il sostegno del presidente della Puglia, Nichi Vendola, dovremo fare lo stesso con Stefano Caldoro». A riguardo, sono in corso i contatti per ottenere un incontro con il governatore della Campania. Le Rsu, inoltre, hanno chiesto alla consigliera Rosetta D'Amelio di portare in consiglio regionale una mozione a sostegno dell'ipotesi lanciata dal consiglio di fabbrica. Ma si guarda anche oltre e alla possibilità di mettere in campo, già oggi, anche iniziative eclatanti che possano garantire la convocazione, in tempi rapidi, di un nuovo tavolo ministeriale sulla vertenza.

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