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Data: 10/07/2012
Testata giornalistica: Il Tempo
Scintille sulle rotaie tra Ntv e Rfi. La compagnia privata attacca: la stazione Tiburtina è un deserto

Replica Rete Ferroviaria Italiana non ci sta: «Tempi fisiologici per adeguare la struttura»

La guerra delle rotaie tra la compagnia privata Ntv, Nuovo trasporto viaggiatori, e quella pubblica guidata dall’ad Moretti, si arrichisce di un nuovo capitolo. Ieri per denunciare lo stato di abbandono» della stazione romana di Tiburtina e la «ridicola gabbia» che avvolge i binari dedicati all’ex Air Terminal di Ostiense, i soci di maggioranza Montezemolo e Della Valle sono andati all’attacco acquistando una pagina su Repubblica e una sul Corriere della Sera per denunciare le «due cartoline emblematiche» di Roma che «avrebbero richiesto il pronto, immediato intervento di un Governo attento alle ragioni della crescita». La lettera di denuncia è stata indirizzata al presidente del Consiglio Mario Monti corredata con quattro fotografie per denunciare appunto lo stato di «abbandono» in cui versa la stazione romana di Tiburtina, eletta a nodo principale dell’Alta velocità romanda e la «gabbia» dell’ex Air Terminal di Ostiense. Ntv denuncia così in maniera plateale «l’accoglienza» riservata a un’impresa che, «in un periodo di profonda crisi, dà un segnale di fiducia al Paese». Nell’attacco pubblicato in un avviso a pagamento sui principali quotidiani italiani, la compagnia sottolinea la necessità di un intervento da parte del Governo, visto che la situazione non solo danneggerebbe Nuovo Trasporto Viaggiatori ma anche l’immagine stessa del Paese. La risposta di Rfi (Rete ferroviaria italiana) non è tardata ad arrivare: la società del gruppo Ferrovie dello Stato che si occupa della gestione dell’infrastruttura ferroviaria ha parlato di «falsità» e ha annunciato l’intento di esaminare «ogni più opportuna iniziativa» di tutela. Per la compagnia privata dell’Alta velocità, concorrente delle Ferrovie dello Stato, le condizioni in cui versano le stazioni da dove sono previste le corse di Italo rappresentano una mortificazione «per la crescita, la concorrenza e i viaggiatori». Ecco che, nel paginone acquistato su Repubblica e Corriere della Sera, Ntv ricorda al premier Mario Monti come nella stazione Tiburtina a quasi un anno dall’ultima inaugurazione non esistano «ancora indicazioni per i viaggiatori, bar, librerie, edicole, negozi» mentre «il degrado rischia già di corrodere parti della struttura». È la situazione di un’area, è scritto nel messaggio rivolto a Monti, costata «ai contribuenti italiani oltre 300 milioni di euro». E ancora Ntv torna a far presente la «ridicola gabbia» del Terminal Ostiense, che «imprigiona i viaggiatori». Rete ferroviaria italiana però ha ribattuto punto su punto, con l’ad Michele Mario Elia che ha definito le accuse «solo come strumentalizzazioni». Quanto al Terminal Ostiense Rfi ha evidenziato che «la cancellata è sempre esistita». Sul fronte della accuse per il degrado in cui verserebbe la stazione Tiburtina invece Rfi ha replicato spiegando che per la realizzazione della stazione Tiburtina non sia stato «sborsato un euro dai contribuenti». La società del gruppo Fs ha sottolineato che Grandi Stazioni sta «entrando in questi giorni nella gestione operativa e commerciale», secondo una tempistica considerata «fisiologica». Tuttavia anche l’architetto e progettista della stazione Tiburtina, Paolo Desideri, si è detto «il primo a vedere con dolore» che «non funziona come dovrebbe», un effetto anche dell’«endemica difficoltà italiana a pianificare alcunché». Ad approfittare dell’allarme lanciato dalla Ntv sono stati anche i pendolari del Comitato «Roma Si Muove», ricordando la loro disperazione per servizi ferroviari che nonostante gli investimenti pubblici e privati continuano a rimanere poco efficienti. La guerra tra Ntv e Ferrovie continua a combattersi senza esclusione di colpi. Intanto la compagnia ferroviaria privata nei giorni scorsi ha annunciato di aver trasportato a giugno circa 170 mila passeggeri raddoppiando i numeri di maggio.

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