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Pescara, 30/03/2026
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Data: 10/07/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Le Ferrovie: da Ntv accuse false

ROMA - Dura reazione di Rfi, la società che gestisce la rete ferroviaria, alla presa di posizione, altrettanto dura, della Ntv di Luca Cordero di Montezemolo. Che, in una serie di annunci a pagamento pubblicati su alcuni quotidiani, denunciava il presunto ostruzionismo del gruppo pubblico nei confronti del nuovo competitore privato.
Rfi, in una nota, replica punto su punto. «E’ falso - si spiega - dichiarare che la stazione Tiburtina sia costata ai contribuenti 300 milioni. La nuova stazione ponte, per la parte commerciale e di servizi alla clientela, è costata circa 140 milioni di euro, interamente coperti da un’operazione di project financing, cioè lo sfruttamento dei diritti di edificazione dei terreni di proprietà di Fs non più funzionali all’esercizio ferroviario. Neppure un euro è stato sborsato dai contribuenti». Non solo. Di fronte alla contestazione della scarsa funzionalità, Fs risponde che «nessuna stazione nasce con spazi commerciali già operativi». E ricorda che a fine di novembre dello scorso anno, l’edificio di stazione è stato ultimato e quindi inaugurato. La gara lanciata da Rfi per l’individuazione del soggetto deputato alla gestione della stazione si è conclusa con l’assegnazione dell’incarico a Grandi Stazioni che «sta entrando in questi giorni nella gestione operativa e commerciale». Una tempistica ritenuta «del tutto fisiologica: pertanto è fuori luogo sia la denuncia sia il reiterato utilizzo dell’argomento a dimostrazione di un’inerzia che non c’è e non c’è mai stata». Infatti, prosegue la nota - «fin dall’inaugurazione della nuova stazione sono garantiti tutti i servizi ferroviari ai viaggiatori».
Relativamente alla «gabbia» di Ostiense, si ribadisce che la «cancellata è sempre esistita. E quando Ntv ancora non esisteva, l’immobile fu venduto da Rfi ai privati con la cancellata presente sul contratto per ragioni di sicurezza. Ntv doveva quindi sapere quali erano i vincoli che soggiacevano sulla proprietà». Insomma, per le Fs che sono pronte a seguire le vie legali, si tratta di una «strumentalizzazione di un dato volutamente riportato in maniera distorta per ingenerare nell’opinione pubblica una rappresentazione della realtà del tutto falsa».

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