PESCARA - Ai voli pindarici di chi, come il consigliere regionale Berardo Rabbuffo, propone la cessione ai privati delle quote azionarie detenute dalla Regione, il presidente della Saga, Lucio Laureti, preferisce i viaggi verso le mete del turismo internazionale, dalla Grecia alle Canarie, che spera di inserire nel calendario delle partenze della prossima stagione estiva. Nessuna preoccupazione, dunque, per la discussione sul disegno di legge presentato dal capogruppo di Futuro e libertà, che oggi approda all'esame della commissione consiliare. Progetto su cui ha già espresso la sua contrarietà uno schieramento bipartisan, che va dall'assessore ai Trasporti Giandonato Morra agli esponenti del Pd.
Meglio, per Laureti, concentrarsi sul piano di sviluppo dello scalo aeroportuale, tanto più in una situazione che vede il settore infrastrutturale, dalle ferrovie all'interporto, in serie difficoltà. «Il potenziamento dell'aeroporto non può supplire le mancanze e i deficit di un sistema di collegamenti che dovrebbe agire in sinergia -spiega Laureti- Dunque gli sforzi per rilanciare lo scalo non potranno andare a buon fine se non si agirà su tutto l'apparato dei trasporti». Una visione condivisa dai vertici della Regione, in primis dall'assessore al Turismo, Mauro Di Dalmazio, che giovedì ai componenti della commissione di Vigilanza riferirà i programmi di lavoro che la Saga sta pianificando per rendere competitivo l'aeroscalo.
Nei piani di Laureti c'è il collegamento aereo con Mosca, «un mercato emergente che potrebbe fare molto per i business della nostra regione. Resta poi il potenziamento dei voli charter, da realizzare con la compagnia Livingston e i tour operator. Non solo Sharm el Sheikh, ma, perché no, anche Ibiza».
L'ipotesi di raggiungere da Pescara le capitali del turismo non elimina il paradosso legato alla mancanza di collegamenti veloci interni. A cominciare da quello su ferrovia per Roma, nota dolente di una rete viaria che mostra ancora tutti i suoi limiti. «Da tempo sollecitiamo i vertici istituzionali per risolvere quello che è un vero e proprio handicap per l'Abruzzo -conferma Laureti- Nei nostri intenti l'aeroporto deve diventare centro di raccolta e di smistamento di migliaia di persone che di qui transitano. Appare difficile, però, se mancano tasselli fondamentali dell'impianto infrastrutturale».
Un monito per l'amministrazione regionale, stretta nel doppio ruolo di azionista di riferimento della Saga e di ente promotore del turismo. Duplicità di funzioni che per Laureti non ha mostrato finora smagliature, ma che rischia di segnare il passo «se non si lavorerà a stretto contatto e con i medesimi obiettivi».
Forte dei positivi risultati registrati nel traffico passeggeri, cresciuto del 19% nei primi quattro mesi dell'anno rispetto al periodo precedente, il presidente della Saga non mostra segnali di apprensione per le perdite di bilancio segnalate nella rendicontazione della società: «Siamo indeboliti dai debiti pregressi, ma noi lavoriamo su bilanci veri e non su artifizi contabili».
Le rivalità con lo scalo di Ancona per il manager della Saga sono un falso problema: «Inutile metterci in competizione, piuttosto occorre creare una vera e propria integrazione, eliminando le sovrapposizioni di voli. Con le Marche non possiamo porci da antagonisti. Un appello che rivolgo a politici, istituzioni e aziende». I privati possono aspettare. Le strategie per il rilancio dell'aerostazione saranno ancora per un po' sui tavoli della politica.