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Pescara, 15/06/2026
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Data: 11/07/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Chi pagherà i danni della filovia di Pescara?

Egregio Direttore, il Comitato di Coordinamento Regionale V.I.A. ha disposto, di fatto, la sospensione dei lavori del sistema TPL elettrificato a tecnologia innovativa Pescara - Montesilvano. La GTM è stata diffidata dal porre in essere qualsiasi tipo di dispositivo che farebbe configurare il sistema proposto come "impianto fisso", sia per le boe magnetiche, non più applicabili al fondo stradale, sia per i pali e fili elettrici, tipici di una filovia tradizionale: sicché, sarebbe clamorosamente bocciato il progetto in corso d'opera, indebitamente sottratto alla prescritta procedura della Valutazione d'Impatto Ambientale e, come plausibile conseguenza, potrebbe essere pure annullata la gara aggiudicata alla Balfour Beatty Rail nel lontano 2006, quale capofila di un'Associazione Temporanea d'Imprese. Il medesimo Comitato ha poi rinviato ogni altra decisione utile (sanzioni e ripristino dello stato dei luoghi, di cui all'art. 29 del cosiddetto Codice dell'Ambiente), all'esito dell'istruttoria in corso presso la Commissione Europea, evidentemente confidando che da quella fonte autorevole possa arrivare - chissà mai - la soluzione per districare la matassa fin qui realizzata. Un'opera faraonica, ad alta valenza strategica, secondo le sbandierate opinioni dei massimi esponenti dell'Amministrazione civica e della Regione, idonea a risolvere i problemi annosi del traffico veicolare e dell'inquinamento dell'aria pessima che respiriamo, sulla quale l'intera classe dirigente abruzzese ha messo con orgoglio il proprio cappello, sbeffeggiando Comitati e Associazioni, che avevano capito da subito le enormi criticità di un progetto destinato, alla luce dei recenti sviluppi, al clamoroso fallimento. Troviamo stupefacente che i quotidiani non abbiano dato il giusto spazio a una notizia di tale rilievo, prontamente divulgata dal WWF Abruzzo, che pesa come un macigno sull'affidabilità e sulla qualità dell'azione amministrativa, svolta da tutti gli Enti territoriali responsabili del procedimento. In Abruzzo impera il silenzio più assoluto, come se nulla fosse capitato, finanche con la sodale indifferenza dell'opposizione, anch'essa responsabile del disastro. Con la meritevole eccezione del solito, insostituibile, guastafeste di "Rifondazione", firmatario dell'esposto alla Procura della Repubblica di Pescara, che ha dato il via all'inchiesta, e del Consigliere regionale PD, Marinella Sclocco, la quale - per parte sua - ha formulato su questo giornale domande puntuali al presidente della GTM, tuttora prive di risposta e ha suggerito opportunamente di dirottare i fondi FAS - non impegnabili entro il 2013 - dall'irrealizzabile progetto della filovia, alla prioritaria attuazione del PRG portuale. Chi pagherà, ora, gli ingenti danni economico-patrimoniali e ambientali procurati alla Comunità?

I. ANGIOLELLI-M. BIONDI - comitato Utenti Strada Parco

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