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Pescara, 15/06/2026
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11/07/2012
La Repubblica
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Tagli al trasporto pubblico locale - Regione, bilancio da incubo " Trasporti , rischio stop" Gli ultimi tagli mettono in ginocchio la Liguria |
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TAGLIARE i fondi ai trasporti pubblici, cioè al servizio di autobus e treni, per non dover eliminare del tutto il welfare allargato e dunque non solo fondo per la non autosufficienza ma anche servizi nelle scuole d'infanzia come le sezioni primavera, che interessano 1750 famiglie. Lo scenario delle città liguri nel prossimo autunno potrebbe essere quello dell'austerity anni settanta. Solo che le limitazioni alla circolazione non varrebbero per le auto ma per i mezzi pubblici: cose tipo autobus fermi nei giorni pari e treni in quelli dispari. E' un'esagerazione che rischia di non essere tanto lontana dalla realtà. I fondi già al lumicino del trasporto pubblico ligure dovranno essere ancora ridotti se il governo conferma i tagli alle Regioni e per la Liguria l'asse del segno meno cadrà sulla ipotesi più alta, quella di 38 milioni in meno per il 2012. «Siamo preoccupati», dice l'assessore Enrico Vesco che nel bilancio di inizio anno era riuscito a fare il pieno di stanziamenti per i trasporti: 123,8 milioni per i bus e 88 per i treni, di cui 22 in sostituzione del finanziamento statale. Ora ricomincia la guerra tra i trasporti e il resto dei dipartimenti della Regione. Ieri nelle commissioni regionali che hanno cominciato a discutere l'assestamento di bilancio, l'assessore alle risorse finanziarie Pippo Rossetti ha detto: «quest'anno abbiamo coperto il trasporto pubblico locale come l'anno scorso. Questo è costato grandi sacrifici a tutti gli altri settori. E' chiaro che se il taglio sarà nell'ipotesi dei 38 milioni è impensabile che il trasporto non venga risucchiato. Gli altri capitoli di bilancio sono già al lumicino e non è pensabile toccarli». Mancherebbero servizi e comunque le cifre sono troppo basse per dare ossigeno. Esempi? «Alle sezioni primavera nel 2011 avevamo assegnato 700 mila euro. Quest'anno solo 100 mila e sono 1750 le famiglie liguri che mandano i bambini in queste sezioni. Se non tocchiamo il trasporto bisognerebbe azzerare questa ed altre voci del welfare e di tutto il resto». Ci sono poi voci che hanno già zero: «è il caso delle strade provinciali: questo è il secondo anno di seguito che per l'asfaltatura stanziamo zero euro. Prima o poi, tra frane e neve, finiremo per doverle chiudere - dice Rossetti - Nel 2009 avevamo siglato un accordo riconoscendo un fabbisogno di 8 milioni all'anno. Nel 2005 ne abbiamo dati 5; nel 2011 niente e niente anche quest'anno». La minoranza in commissione ieri ha proposto di coinvolgere tutto il consiglio nelle scelte. «E' una fase di grande emergenza», ha detto Luigi Morgillo del Pdl. Rossetti replica: «Leggeremo il decreto e valuteremo le azioni sul trasporto, il fondo della non autosufficienza e il welfare. Il taglio non è ancora quantificato; questo significa intervenire a metà anno, quando per almeno sei mesi abbiamo già speso sulla base di altre previsioni. Significa recuperare in pochi mesi tutta la riduzione di costi».
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