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Pescara, 15/06/2026
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Data: 11/07/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Inps, con l’incorporazione dell’Inpdap disavanzo di 6 miliardi e sistema a rischio

ROMA - Un parto decisamente complicato e pieno d’insidie. La nascita del super-Inps, il colosso previdenziale che ingloberà tre enti (Inps, Inpdap e Enpals), potrebbe mettere a repentaglio «nel breve periodo la sostenibilità finanziaria dell’intero sistema pensionistico pubblico». E’ il Covip, il consiglio di indirizzo e vigilanza, a lanciare l’allarme, secondo alcune anticipazioni dell’agenzia Ansa, e a chiedere l’intervento urgente del governo.
La gestione finanziaria di competenza dell’Inps, infatti, con l’incorporazione dell’ex Inpdap e dell’ex Enpals segnerà un disavanzo di quasi 6 miliardi di euro (5,977) nel 2012 «a fronte del disavanzo di 736 milioni previsto nel bilancio originario» dell’Inps. Il peggioramento dei conti, secondo quanto emerge dalla stima contenuta nella prima nota di variazione del bilancio preventivo 2012 del super-Inps approvata ieri dal Covip, è dovuto al rosso che si porta dietro l’Inpdap pari a 5,843 miliardi, in particolare alla gestione ex-Cpdel ossia il trattamento pensionistico del personale degli enti locali «imputabile per la maggior parte al blocco del turnover che ha impedito agli enti locali di assumere personale nel caso in cui non veniva rispettato il patto di stabilita». Il blocco del turnover «che riguarda anche le amministrazioni statali e quasi tutto il pubblico impiego causa una consistente contrazione delle entrate contributive, a fronte delle quali si rileva un continuo aumento delle uscite per prestazioni istituzionali, determinando nella gestione ex Inpdap crescenti deficit patrimoniali». La gestione ex Enpals chiude invece con un avanzo economico di esercizio pari a 306 milioni.
Il disavanzo del super-Inps, continuerà e addirittura aumenterà negli anni successivi, sfiorando i 7 miliardi di euro sia nel 2013 (6,936) che nel 2014 (6,963). Di qui l’allarme «sostenibilità dell’intero sistema pensionistico pubblico» e la richiesta di intervento dell’esecutivo.
Sottolinea il Civ: «Appare doveroso ed urgente che tale situazione sia sottoposta all’attenzione del governo e dei ministeri vigilanti al fine di consentire agli stessi di adottare adeguati interventi correttivi per sanare il disavanzo economico e patrimoniale della gestione ex Inpdap e quindi garantire la sostenibilità della spesa pensionistica». Il Civ - continua la nota «ribadisce la necessità che tutti i fondi o gestioni che presentano un andamento economico patrimoniale negativo siano sottoposti ad un attento monitoraggio, nonché l’urgenza di aggiornare al più presto i bilanci tecnici con i quali valutare la futura evoluzione» degli stessi «nonché la sostenibilità dell’intero sistema».
Secondo i consiglieri del Civ in rappresentanza della Uil, Rocco Carannante e Luigi Scardaone, «l’incorporazione degli enti è stata decisa con una certa leggerezza perché non sono state adeguatamente ponderate le normative così eterogenee esistenti» e dimostra «la necessità ormai inderogabile di una riforma del sistema di governance dell’ente previdenziale».

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