ROMA - Susanna Camusso difende il leader di Confindustria Giorgio Squinzi che è stato bacchettato da Mario Monti per aver criticato la spending review insieme al segretario della Cgil. Parlando ieri sera alla festa dell’Unità, Camusso ha detto: «In una democrazia non è sopportabile» che il presidente del Consiglio dica che «se uno critica il governo fa salire lo spread. Si possono fare tante discussioni, si può essere o no d’accordo ma non si può dire che c’è collusione col nemico. È il concetto del tradimento: non siamo in guerra con l'invasore alle porte. Non accetterò mai di sentire che visto che c’è il mercato e lo spread sospendiamo la democrazia del Paese e non sono i cittadini a scegliere». Ancora: «Il presidente di Confindustria dice che in una situazione così lavoratori e imprese sono sulla stessa barca, io non direi così e sulla barca di Marchionne non ci vorrei stare. È vero però che ci sono interessi comuni del lavoro». Poi, parlando di Monti la leader della Cgil ha detto che è una «bella notizia» se il premier non si candida alle elezioni. «Poi non so quanto sia vero, è una partita politica ancora aperta».
Sempre ieri sera, durante un incontro con il ministro della Giustizia Paola Severino, proprio Squinzi è tornato a spendere buone parole per il professore: «Noi abbiamo molta fiducia in quello che il governo Monti sta facendo».