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Data: 11/07/2012
Testata giornalistica: Corriere della Sera
Monti: «Al governo dopo il 2013? Lo escludo». Camusso: meglio così

Dall'Eurogruppo di lunedì e dall'Ecofin «è arrivato un importante segnale per i cittadini e per i mercati». Lo ha detto il premier Mario Monti, a Bruxelles dopo l'incontro dei ministri dell'Economia e delle Finanze dell'Europa a 27. La crisi «ha evidenziato la vulnerabilità del sistema bancario in Europa, con conseguenze per l'intera economia». E ha ribadito «l'urgenza di un sistema di vigilanza bancaria unificata»

SALVARE L'EURO - C'è la «volontà di fare tutto ciò che è necessario per salvaguardare la nostra moneta e far progredire il progetto politico europeo» ha sottolineato Monti. Che ha spiegato di essere «convinto dell'importanza delle proposte delineate nel "rapporto dei quattro"». Ovvero nella relazione di Draghi, Barroso, Van Rompuy e Juncker. «Lo spread non è una torta amara che si possa ripartire a fette e che possa essere attribuita a una dichiarazione, a un'incertezza, a un ritardo nell'adottare una misura».

La conferenza di Monti
Rcd
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UNA GENUINA INTEGRAZIONE ECONOMICA - «Questo processo dovrà condurci verso il traguardo di una vera e propria - genuina come dice il testo inglese - unione economica e monetaria. L'aver posto questo obiettivo è di per sè un importante segnale per i cittadini e i mercati sulla volontà di fare tutto ciò che è necessario per salvaguardare la nostra moneta e far progredire il progetto politico europeo». Del resto, ha osservato Monti, «più si va a fondo per risolvere i problemi più gravi e immediati e più si vede che è difficile farlo senza muovere un passo verso l'unione economica e monetaria».

«NON GOVERNERO' DOPO IL 2013» - «L'Italia - ha proseguito Monti - ha ritenuto le raccomandazioni indirizzate al nostro Paese dure, come dura è la situazione della politica economica che stiamo gestendo, ma ci siamo riconosciuti in quelle raccomandazioni». Ed è arduo dire che: «l'Italia non avrà bisogno di aiuti». Il premier si è poi soffermato sulle prospettive politiche del suo esecutivo: «escludo di considerare una mia candidatura dopo il 2013».

LA REAZIONE DI CAMUSSO - È una bella notizia se il presidente del Consiglio Mario Monti non si candida, ha commentato il segretario generale della Cgil Susanna Camusso. «Poi non so quanto sia vero - ha aggiunto - è una partita politica ancora aperta». «Non accetterò mai di sentire che visto che c'è il mercato e lo spread sospendiamo la democrazia del Paese e non sono i cittadini a scegliere - ha spiegato - quella cosa lì l'abbiamo vista in Grecia. Abbiamo fatto uno straordinario torto ai greci e vediamo di non farne altri».

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