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Pescara, 15/06/2026
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Data: 12/07/2012
Testata giornalistica: Il Sole 24 ore.com
Ecco l'elenco comune per comune dei 1.156 uffici postali che rischiano la chiusura (Guarda l'elenco)

Poste Italiane ha inviato all'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AgCom) il piano per la chiusura e la riorganizzazione degli uffici postali "anti-economici" in tutta Italia, allegando la lista delle strutture: si tratta di 1.156 sportelli da chiudere (ecco l'elenco) con altri 638 da razionalizzare riducendo l'orario e i giorni d'apertura).

Le Poste: cercheremo accordi coi Comuni per non chiudere
«Non li vogliamo chiudere», spiega Massimo Sarmi, amministratore delegato di Poste Italiane: «Quel report è una lista che siamo obbligati a inviare ogni anno all'autorità di riferimento, cioè all'AgCom. Però sono sportelli effettivamente sotto i parametri di economicità, quindi per non tagliarli stiamo raggiungendo accordi con gli enti locali per trasformarli in centri multiservizi». Visto che il volume del traffico postale continua a diminuire (-10% nel 2011 rispetto al 2010), gli uffici tenteranno quindi di riciclarsi. «Per esempio offrendo al Comune di occuparsi della cartografia digitale - spiega Sarmi - oppure aprendo al cittadino una serie di servizi a pagamento, come il rilascio di certificati anagrafici o la possibilità di saldare il ticket sanitario».
documenti

Ecco gli uffici postali che rischiano la chiusura

La Cisl: decisione già presa, saranno chiusi
Ma secondo il segretario della Cisl Poste, Mario Petitto, la chiusura degli uffici è una scelta che Poste Italiane ha «già fatto e comunicata ufficialmente ai sindacati di categoria. L'amministratore delegato Sarmi mente quando dichiara che gli uffici saranno salvati e si trasformeranno in centri multiservizi - sottolinea Petitto -. Ormai l'obiettivo fisso dell'amministratore delegato di Poste è tagliare i costi fregandosene dei servizi di cui sarà privata la collettività».

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