TERAMO. Bisognerà aspettare fino al 10 maggio per poter transitare nuovamente a doppio senso sulla superstrada Teramo-San Nicolò. Nel frattempo tutto il traffico in entrata a Teramo continuerà a passare sulla statale 80 con gli incolonnamenti e le code chilometriche ai semafori che si stanno verificando in questi giorni. Il 10 maggio, come ha confermato ieri l'assessore comunale al traffico Berardo Rabbuffo, che avuto assicurazioni in tal senso dall'Anas, riaprirà la superstrada con la prosecuzione della Teramo-mare fino a San Nicolò, percorribile in entrambe le direzioni. Fino a quel giorno continuerà il caos, ma secondo l'assessore gli automobilisti possono adottare alcuni accorgimenti per migliorare la situazione.
«Intanto», spiega Rabbuffo, «abbiamo fatto mettere sull'autostrada A14 delle segnalazioni che consigliano agli automobilisti diretti a Roma di uscire al casello di Roseto»; in tal modo si può eliminare una parte del traffico, quello di attraversamento, che soprattutto in questi giorni di "ponti" intasa ulteriormente la statale 80 verso Teramo. Uscire al casello di Roseto può essere utile anche agli automobilisti teramani che devono far ritorno in città proveniendo dall'autostrada: la strada è più lunga, ma si impiega meno tempo perché si evitano le code.
Un altro accorgimento suggerito dall'assessore al traffico è quello di percorrere una strada alternativa alla statale 80: a San Nicolò conviene prendere la strada che porta a Canzano e di lì andare verso Poggio Cono e Poggio San Vittorino; poi o si va verso la Specola per poi scendere a Teramo, o si imbocca la strada del lago Cardelli che da contrada Carapollo arriva al ponte a catena.
L'assessore Rabbuffo ha inoltre fatto sapere che entro la fine di luglio, salvo non improbabili complicazioni, sarà completato e aperto al traffico tutto il secondo lotto della Teramo-mare che consentirà di arrivare a Bellante stazione in cinque minuti