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Pescara, 15/06/2026
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Data: 13/07/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Berlusconi si sta già allenando per il voto. Jogging a Villa Celimontana per dimagrire. Cicchitto: «Sì sarà candidato, siamo tutti d’accordo»

ROMA «Sì, Berlusconi sarà candidato premier. Tutti sono d’accordo. E nel momento in cui c’è lui, non si pone il problema delle primarie». Parola di Fabrizio Cicchitto, che si assume l’ingrato compito di mettere la sordina alle proteste di chi nel Pdl teme che il ritorno di Berlusconi possa mandare all’aria il progetto, caro ad Alfano, di dare vita ad un partito non populistico e aperto al confronto con l’Udc di Casini. Ma il Cavaliere sembra deciso. E chi lo ha visto ieri mattina fare jogging nei giardini di Villa Celimontana non ha dubbi: vuole metersi in forma in vista dei prossimi appuntamenti politici... E pazienza se Angelino Alfano è costretto a mandare in soffitta il sogno di essere il candidato del centrodestra per Palazzo Chigi. Il «bravissimo» segretario del Pdl ha già fatto sapere che non farà parte di alcun ticket con Berlusconi nella corsa del prossimo anno e, con una intervista al Corriere della Sera, gli suggerisce di andare in tandem «con una signora». Chi? In pole position potrebbe esserci Federica Guidi, leader dei giovani di Confindustria. Berlusconi, che ieri ha riunito a Palazzo Grazioli il vertice del partito, non ha nessuna intenzione di limitarsi a fare il “padre nobile” ma appare fermamente deciso a riprendere in mano un partito che i sondaggi danno al 12%-18%. L’idea che qualcun altro potesse fare meglio di lui, non lo ha mai convinto e adesso si prepara a mettere sul piatto una nuova offerta politica. L’ex premier sa che può contare su uno zoccolo duro di fedelissimi e intende pescare in quall’area di delusi che alle amministrative hanno votato per Grillo e ora potrebbero ritornare a destra. Ma tutto dipenderà dagli argomenti che userà per convincerli. Nell’attesa che il Cavaliere individui la strategia vincente, il partito ribolle. Alfano ieri ha avuto un colloquio con Renato Schifani e al termine del faccia a faccia il presidente del Senato ha liquidato la nuova discesa in campo con una tipidissima dichiarazione: «C’è piena condivisione da parte degli esponenti più importanti del Pdl ed evidentemente della base». Gli applausi convinti arrivano dai fedelissimi come Marcello Dell’Utri («La sua ricandidatura è necessaria e sacrosanta») o Giancarlo Galan: «Berlusconi in campo mi fa godere molto più di un orgasmo...». Il Cavaliere a tornare vincente? Maroni non si pone il problema («Ho altre questioni di cui occuparmi») mentre Casini ripete che è un problema che «non lo riguarda ». Il giudizio più duro è quello di Gianfranco Fini: «Gli italiani hanno capito che non è più tempo di promesse miracolistiche».

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