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Pescara, 17/06/2026
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Data: 14/07/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Filovia, il Tar dà ragione alla Gtm sui documenti

PESCARA È finita di fronte ai giudici del Tar di Pescara la querelle tra un cittadino e la Gtm, la società che gestisce il trasporto metropolitano e che sta realizzando il progetto della filovia lungo la strada parco. Ad avere la peggio è stato Giovanni D’Intino, residente nei pressi della strada parco. L’uomo, dopo aver chiesto alla Regione Abruzzo l’accesso agli atti sulla filovia, ed essersi sentito rifiutare la richiesta, decise di rivolgersi alla Gtm. Davanti all’ennesimo rifiuto, è stato chiamato a dirimere la questione il tribunale amministrativo, che si è espresso respingendo il ricorso di D’Intino. L’uomo è stato condannato anche al pagamento, a favore della Gtm, delle spese legali (2mila euro). «Nel caso in esame», recita la sentenza del Tar, «quel che è essenziale è lo studio di fattibilità dell’opera, per il quale l’accesso è stato consentito, e il progetto esecutivo, non ancora elaborato (nel 2007, al tempo della sentenza ndr); gli altri atti (capitolato di gara, bando e verbali) attengono al momento procedimentale - contrattuale di aggiudicazione dell’appalto, che non possono essere ricompresi nell’ambito dell’informazione ambientale». Secondo il tribunale amministrativo, «il ricorrente, in quanto soggetto completamente estraneo alla gara pubblica, non ha alcun interesse diretto, concreto e attuale nei confronti della stessa». La richiesta di accesso agli atti tecnici e amministrativi di D’Intino, è stata inserita dal direttore regionale Antonio Sorgi in una lettera inviata al ministero e all’Unione europea. Nel documento, la richiesta di D’Intino viene menzionata per avallare l’esistenza di una vivace dialettica sulla questione filovia.

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