L’opposizione insorge, dopo l’arresto del vice presidente del consiglio comunale, e chiede al sindaco di trarne le conseguenze: «In occasione della conferenza dei capigruppo abbiamo avanzato la richiesta formale che il consigliere Samuele Piccolo rassegni le sue dimissioni da vicepresidente dell’assemblea capitolina - sottolinea il capogruppo Pd Umberto Marroni - La magistratura farà il suo corso, ma è nostro dovere e compito tutelare l’istituzione di Roma Capitale». Secondo Marroni questa vicenda «getta l’ennesima ombra inquietante sull’amministrazione Alemanno». Esterino Montino, capogruppo democrat alla Regione, si rivolge direttamente al sindaco: «Si dimetta e subito per il bene di Roma - chiede Montino - Evitiamo alla Capitale d’Italia altri 8 mesi di questa agonia lenta e inesorabile. Meglio il commissario governativo, molto meglio». Sulla stessa lunghezza d’onda Stefano Pedica, senatore Idv: «Piccolo non può certo restare vicepresidente, ma insieme a lui deve fare le valigie anche Alemanno - dice Pedica - Confidiamo che la magistratura accerterà ogni responsabilità in questa ennesimo scandalo firmato dal peggior sindaco della Capitale». Secondo Patrizia Prestipino, assessore provinciale e candidata alle primarie del Pd per il Campidoglio, «neanche ai tempi di tangentopoli Roma aveva dovuto subire una vergogna così grande, siamo al livello più basso che questa città abbia mai raggiunto».
«Le lezioncine di morale spiccia che ci tocca leggere oggi sono un’ennesima capriola di coloro che non lesinano insinuazioni contro il sindaco, in maniera giustizialista, salvo poi rivelarsi campioni di garantismo, levando gli scudi sulle vicende di casa propria», replica Marco Di Cosimo, consigliere comunale Pdl, riferendosi «alle vicende Tedesco, Penati e compagnia». Il partito, però, ha deciso di sospendere Piccolo «a scopo cautelativo, fino a quando non sarà concluso l’iter giudiziario che lo riguarda», si legge in una nota del coordinatore regionale Vincenzo Piso e del coordinatore romano Gianni Sammarco. «Ritengo necessario lasciare che la magistratura lavori con tranquillità, su una vicenda al termine della quale sono certo che Samuele Piccolo avrà dimostrato la sua estraneità ai fatti contestati - sostiene Roberto Cantiani, consigliere comunale - Nel ribadire la piena fiducia negli inquirenti, ritengo come minimo forzose le polemiche incastellate dalla sinistra che ancora una volta si rende protagonista di attacchi tout court». La vicenda «dovrebbe far riflettere sulle campagne elettorali faraoniche, quelle degli inviti a cene abbondanti, dei gadgets costosi, degli spettacoli offerti, dei soldi dati per fare i rappresentanti di lista», chiosa Fabio Sabbatani Schiuma, già vice presidente del consiglio comunale.