Iscriviti OnLine
 

Pescara, 17/06/2026
Visitatore n. 755.032



Data: 15/07/2012
Testata giornalistica: Corriere della Sera
Deraglia treno a Lavino: 26 feriti lievi «Probabile problema ai deviatori» Un ferroviere: «Mai vista una cosa simile». Ritardi

BOLOGNA - Un treno interregionale della linea Voghera-Rimini è deragliato attorno alle 9.30 a Lavino di Mezzo, a circa un quarto d'ora da Bologna, invadendo la massicciata. «Probabilmente c'è stato un problema ai deviatori», è il primo commento del dirigente della Polfer arrivato sul posto. Sul treno c'erano circa 400 passeggeri, più il capotreno e un macchinista: sono 26 le persone rimaste contuse, tra cui una, in condizioni di media gravità, ha riportato un trauma toracico. I feriti, dopo le prime cure sul posto, sono stati trasportati in ospedale per accertamenti: 10 al Maggiore a Bologna, 8 al Sant'Orsola, 4 al Rizzoli e 4 all'ospedale di Bazzano. Il pm di Bologna Francesco Caleca ha aperto un fascicolo con l'ipotesi di disastro ferroviario colposo.

L'INCIDENTE - L'incidente, sulle cui cause sono in corso accertamenti, ha coinvolto l'interregionale 2855 regionale Voghera-Rimini, pieno di passeggeri diretti al mare. Il treno, composto da sei carrozze più il locomotore, viaggiava in direzione di Bologna quando è fuoriuscito dai binari e si è inclinato di circa 45 gradi sulla massicciata. I passeggeri raccontano di aver sentito il treno dondolare, poi il botto, con tanta polvere e molta paura. Alcune porte - sempre stando a quanto dicono i viaggiatori - non si sarebbero aperte, episodio che ha fatto salire il panico: alla fine tutti sono comunque riusciti a scendere.

«MAI VISTA UNA COSA SIMILE» - «Da 12 anni sono in Ferrovia ed è la prima volta che vedo una cosa del genere»: Vincenzo Contini, ferroviere di 36 anni, era sull'interregionale deragliato. Stava andando in vacanza, a Taranto, con la moglie, i due figli (uno è tra le persone rimaste contuse) e un nipotino. «Il treno ha cominciato a sbattere - racconta - poi c'è stato un gran polverone e si è leggermente inclinato. La gente era molto spaventata, ho cercato di far mantenere la calma. Ho fatto scendere le persone dal lato interno, per eveitare che potessero essere investite da altri treni di passaggio. Poi sono arrivati i soccorsi».

Il treno deragliato a Lavino di Mezzo

Disagi alla stazione di Bologna
Disagi alla stazione di Bologna

I SOCCORSI - I passeggeri sono stati radunati nella sala d'attesa della piccola stazione di Lavino, dove sono intervenuti i sanitari del 118 per prestare i primi soccorsi. In un quarto d'0ra, fanno sapere dall'Ausl, sono arrivate sei ambulanze, la prima dopo otto minuti. Dopo un primo intervento dei carabinieri, tramite i volontari di Protezione civile sono stati fatti arrivare cibo e bevande. Intorno alle 11 sono arrivati due autobus per trasportare bambini e anziani, i più a rischio per il grande caldo. Poco prima di mezzogiorno sono arrivati a Lavino due convogli per portare il resto dei viaggiatori a Bologna in stazione centrale.

PANICO A BORDO - «Il caldo e soprattutto l'impatto hanno generato un grande panico - racconta anche il vicepresidente della Provincia, Giacomo Venturi, arrivato sul posto poco dopo l'incidente - Qualcuno aveva le lacrime agli occhi». Ad ogni modo, dice Venturi, «i soccorsi sono arrivati subito e hanno funzionato bene anche se qualcuno ovviamente ha cominciato a sbuffare». Ora però «occorre far luce sulle cause dell'incidente - dice il numero due della Provincia - anche perché si tratta di una linea molto trafficata». Sul posto la Polizia scientifica e la Polfer per i rilievi.

«PROBABILE PROBLEMA AI DEVIATORI» - «Probabilmente c'è stato un problema ai deviatori. Il treno viaggiava a 100-130 chilometri all'ora, è uscito dal binario e ha invaso la massicciata ma per fortuna è rimasto in asse»: così il dirigente della Polfer dell'Emilia-Romagna, Sandro Giuliano. Giuliano ha aggiunto che la motrice si è staccata e che tutte le vetture sono uscite dal binario. «Ci sono anche molti danni alla massicciata e alle traversine».

IL MACCHINISTA - Anche secondo la ricostruzione del macchinista (un 34enne di Piacenza rimasto ferito a una spalla), lo «sviamento», come si dice in termini tecnici, sarebbe avvenuto in corrispondenza dello scambio tra la cosiddetta linea storica e la linea di cintura. Il treno avrebbe imboccato per errore la linea di cintura, riservata a treni merci che procedono a velocità più basse.

Ritardi in stazione a BolognaRitardi in stazione a Bologna
DISAGI - La circolazione ferroviaria è è ripresa fra le stazioni di Castelfranco Emilia e Lavino verso le 11.40, alle 15,40 è tornato operativo anche il secondo binario tra Castelfranco Emilia e Bologna centrale. Alla stazione di Bologna si sono registrati ritardi e disagi, alcuni treni regionali sono stati cancellati. Nessun problema alla linea dell'Alta velocità.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it