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Data: 17/01/2007
Testata giornalistica: Trambus
Meglio a piedi che con i mezzi pubblici. La mobilita' degli italiani vista dal rapporto annuale Aci-Censis. Scarso comfort e collegamenti carenti

Agli italiani piace camminare, pur di evitare il poco confortevole mezzo pubblico. Nel Bel Paese camminare è diventato il secondo mezzo di locomozione (25,3 per cento come media tra diverse fasce d'età), subito dopo l'auto (saldamente in testa, con l'86,5 per cento) ma prima dei mezzi pubblici urbani (18,9 per cento) o extraurbani (12 per cento) e di moto e bici (rispettivamente 17,7 e 17,8 punti percentuali). La triste novità è contenuta nella radiografia della mobilità degli italiani raccolta nel XV rapporto annuale di ACI-Censis. Le ragioni di questo rifiuto di bus e metropolitane sono presto dette: scarso comfort dei veicoli (39,7 per cento), collegamenti carenti (34,6 per cento), orari delle corse incompatibili con le esigenze degli utenti (27,3 per cento). Tutto il resto conferma realtà consolidate nel nostro paese: invecchia la popolazione alla guida, al punto che secondo proiezioni del Censis nel 2051 gli over 65 saranno la maggioranza al volante (il 38,5 per cento) seguiti dalla fascia anagrafica 45-65 (col 29,9 per cento). Secondo il rapporto, il lavoro rimane la prima causa di spostamento (il 65,1 per cento nella media delle diverse fasce d'età), subito seguito dalla seconda causa di spostamento (acquisti e spesa) che vede gli anziani al 35,5 per cento contro il 12,7 per cento degli under 30. Quanto pesa il traffico nell'agenda giornaliera di ogni italiano al punto da costringerlo a cambiarla? Si direbbe poco, se è vero che il 70,4 per cento non modifica mai la scala dei propri impegni, mentre il 21,3 per cento cambia da 1 a 3 volte al giorno e l'8,3 per cento da 4 a 7 volte. Dalla ricerca emerge, inoltre, che gli italiani sopportano poco le giornate senz'auto. La disponibilità degli italiani a non utilizzare per alcuni giorni della settimana l'auto privata è limitata: solo il 34,8 per cento è pronto a scegliere altri mezzi, ma il 41 per cento è contrario. I più disponibili a lasciare l'auto in box sono gli over 65 (43,1 per cento), i più affezionati alla proprio auto sono nella fascia d'età 30-44 anni (43,9 per cento).

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