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Pescara, 17/06/2026
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Data: 15/07/2012
Testata giornalistica: Ferpress
Pescara: sindacati su GTM, vertici aziendali hanno perso la bussola. Regione intervenga

“La netta sensazione è che abbiano perso letteralmente la bussola e stiano operando d’istinto senza alcuna programmazione come vere e proprie schegge impazzite”. Così le segreterie provinciali di Filt Cgil – Fit Cisl – Faisa Cisal – Ugl Autoferro commentano il comportamento dei vertici aziendali di GTM, Gestione trasporti metropolitani di Pescara.
Secondo quanto sostengono i sindacati l’azienda attualmente non è più in grado di garantire il normale servizio e adesso è costretta a ricorrere all’assunzione di personale esterno, attraverso le agenzie interinali, per far fronte a servizi supplementari originariamente non programmati (Navetta Shuttle, Navetta S. Lucia, Navetta mare).

Secondo quanto sottolineano le segreterie sindacali in una nota si tratta di “una procedura inusuale ed irrazionale compiuta dall’azienda in palese violazione dei dettami del contratto collettivo ignorando, altresì, la peculiarità di un settore nel quale viene richiesta professionalità, esperienza e conoscenza. Tutti aspetti che attengono la sicurezza e la qualità del servizio per l’utenza.

Un altro tassello che si va ad aggiungere alle tante critiche negative che piovono sulla riorganizzazione dei servizi estivi, sul pasticcio della filovia e sull’imbarazzante vicenda Ironman sulla quale, tra l’altro, aldilà delle prime ammissioni di responsabilità, attendiamo ulteriori momenti di chiarezza, sulle tante ombre presenti anche per gli anni precedenti”.

“Gli accoppiamenti delle linee e le attese spasmodiche alle fermate – proseguono i sindacati -sono diventate una consuetudine con la beffa che quando l’agognato autobus finalmente approda a destinazione, costituisce, per il malcapitato viaggiatore, “la rappresentazione del girone dell’inferno” a causa delle alte temperature che si registrano a bordo dei mezzi.

Fatti ed accadimenti che si presentano a ridosso della presentazione del progetto di fusione di Gtm, Arpa e Sangritana e che pertanto necessitano di un immediato intervento della Regione affinché – conclude la nota – induca i vertici aziendali della Gtm ad occuparsi di più dei problemi del servizio e delle condizione dei lavoratori dipendenti e meno dei bandi di gara e delle questioni che non attengono agli interessi aziendali.

Lo facciano perché per questo sono lautamente pagati con i soldi dei cittadini abruzzesi”.

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