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Pescara, 17/06/2026
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Data: 15/07/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Mezzo milione le ore di cassa integrazione. Esplode la Cig: in 6 mesi 500.000 senza lavoro. Camusso: «Serve un piano per la crescita»

ROMA Mezzo milione di ore di cassa integrazione e cinquecentomila lavoratori a casa, che vuol dire un taglio secco di due miliardi al reddito complessivo del Paese, più o meno 4.000 euro in meno nelle tasche dei dipendenti. Sintesi di una elaborazione Cgil su dati rilevati dall’Inps nei primi sei mesi di quest’anno. Conferma, l’ennesima, di una crisi cronica delle imprese italiane con conseguente e progressiva emorragia del personale. A partire dalla Lombardia per scendere fino al profondo Sud, passando per il Lazio che risulta essere la terza regione d’Italia in sofferenza. Il ricorso alla cassa integrazione ordinaria (cigo) ha fatto letteralmente impennare i numeri. La cig ordinaria costituisce l’ammortizzatore più semplice ed immediato per far fronte alle crisi aziendali e viene utilizzato in situazioni di difficoltà di mercato. In altre parole, la cigo è stata applicata per arginare l’espulsione di manodopera e non per sostenere futuri progetti di ristrutturazione.
Secondo l’Osservatorio della Cgil, da gennaio a giugno 2012 il totale di ore della cassa integrazione è stato pari a 523.761.036 con un incremento del 3,16% sullo stesso periodo del 2011. Cinquecentomila dipendenti senza lavoro. Un autentico balzo per la cigo: +41%. La lettura che dà il segretario confederale, Elena Lattuada, non è esattamente incoraggiante: «E’ un segnale inequivocabile di come il sistema produttivo non si attenda a breve una ripresa. C’è un assestamento della crisi su livelli assai negativi, peggiori di quelli dello scorso anno con un trend di richiesta di ore che mira al miliardo anche per il 2012». Come dire che la cig dovrebbe raddoppiare nei prossimi sei mesi. Non ha dubbi il leader, Susanna Camusso: «Da tempo diciamo che per tirar fuori il Paese da questa crisi abbiamo bisogno di un grande piano per il lavoro e la crescita, soprattutto abbiamo bisogno di offrire una prospettiva di lavoro ai giovani, di permettere che diventino adulti».
Più in dettaglio, la cassa integrazione raggiunge 95.389.166 ore a giugno facendo registrare il terzo mese con il ricorso più alto alla cassa tra gli ultimi dodici. La cigo totalizza un monte ore pari a 30.947.664 per un -10,63% sul mese precedente. Dall’inizio dell’anno però l’ordinaria registra 166.635.792 ore che l’ha portata a un +40,77% sul primo trimestre del 2011. La richiesta di ore per la cassa straordinaria (cigs) sempre a giugno è stata di 37.307.261 in aumento sul mese precedente del +1,04% mentre il dato dei primi sei mesi del 2012, pari a 185.061.859 ore autorizzate, segna un -16,38% sullo stesso periodo dello scorso anno. Infine, la cassa in deroga (cigd) registra a giugno una flessione sul mese precedente del -20,11% pari a 27.134.241 ore con un aumento del 2,3% sul gennaio-giugno 2011.
E’ la Lombardia in testa alle richieste di cassa integrazione: 120.625.807 ore dall’inzio dell’anno. Coinvolti 115.986 lavoratori. A seguire il Piemonte con 67.100.884 ore e con 64.520 lavoratori interessati. Terza regione il Lazio con 45.736.701 ore e 43.978 lavoratori. La meccanica è il settore in maggiore difficoltà: sul totale della cig ha pesato per 165.407.469 ore e 159.046 lavoratori. Poi il comparto commerciale e l’edilizia. In totale, dall’inizio dell’anno, i lavoratori che hanno dovuto ricorrere alla cassa integrazione sono stati oltre un milione.

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