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Pescara, 17/06/2026
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Data: 16/07/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Alfano alla Minetti: «Ti devi dimettere». Il segretario conferma che la consigliera regionale deve lasciare entro oggi. Summit di Berlusconi con gli economisti

ROMA Il rinnovamento del Pdl, temuto dai big del partito che rischiano di rimanere fuori dai giochi, comincia con la defenestrazione di Nicole Minetti. La ex igienista dentale del Cavaliere, catapultata nel consiglio della Regione Lombardia e grande animatrice delle notti di Arcore, diventa la vittima sacrificale da offrire ad un elettorato disgustato e il simbolo del nuovo corso berlusconiano. Il compito di lanciare l’ultimatum spetta ad Angelino Alfano, che si presenta negli studi di Sky Tg 24 per spiegare che la candidatura di Berlusconi «è la più forte per tornare a vincere» e che lui, giovane segretario costretto a scendere in fretta e furia dalla rampa di lancio per le politiche del 2013, non è deluso ma «riconoscente» al Cavaliere. Ma la risposta, carica di significati politici e destinata a dominare la scena almeno per un giorno, è quella che Alfano dà alla Latella in chiusura di trasmissione. Domanda: Nicole Minetti si deve dimettere domani (oggi n.d.r.)? «Sì» è la telegrafica risposta del segretario, che non ci pensa neppure due secondi e con un sorriso tirato, dice alla conduttrice: «Ho usato poco tempo, come lei mi ha chiesto». Le dimissioni arriveranno oggi? Difficile immaginarlo anche perché la scorsa settimana la Minetti mandò una mail ai vertici del partito in cui annunciava che si sarebbe dimessa oggi. Poi, dopo le polemiche sui giornali, aveva cambiato idea e fatto sapere che le sue dimissioni sarebbero state interpretate come una imposizione dall’alto anziché una libera scelta. In serata, sul giallo delle dimissioni interviene anche Emilio Fede. L’ex conduttore del Tg4 non vuol nemmeno sentir parlare di ultimatum e fa sapere di aver consigliato alla Minetti di dimettersi «per giocare d’anticipo rispetto alle polemiche». Ma ieri non si è parlato solo della Minetti, che nei giorni scorsi è stata vista in una discoteca della Costa Smeralda. Per più di mezz’ora, Angelino Alfano ha provato ad uscire dall’imbarazzo e proprio mentre Daniela Santanché confermava che «il nuovo partito che sostituirà il Pdl si chiamerà Forza Italia», lui spiegava alla Latella di «credere» nella ricandidatura di Berlusconi per la premiership. Ma non solo. Il segretario del Pdl ringrazia il Cavaliere per avergli dato la possibilità di realizzare un «sogno» e fa capire che non lo dimenticherà. «Per me tra riconoscenza e ambizione viene prima la riconoscenza. Io sono fatto così» taglia corto Alfano, per il quale il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, «non sarà il candidato del Pdl» e il confronto delle nuove generazioni nella politica «sarà il prossimo ancora». Questo vuol dire che Alfano aspetterà con pazienza. Nel frattempo, prova a difendere Berlusconi al meglio e assicura che il Cavaliere non ha bisogno di badanti e non è accerchiato da nessuno: «Conosco le cose della casa e attorno a Berlusconi non c’è alcun cerchio magico. Anna Maria Rossi è una brava parlamentare e io la ricandiderei». Ma ieri c’è stata anche un’altra defenestrazione, quella di Diego Volpe Pasini, da molti indicato come consigliere di Berlusconi. Ma a smentire le voci ci pensa il Cavaliere, che in serata si fa vivo per chiedere «al signor Volpe Pasini di non rilasciare dichiarazioni che possano prestarsi a equivoci sui suoi rapporti con me». L’ex premier ha ormai ripreso il timone del Pdl ed oggi, a villa Gernetto, ospiterà un vertice riservatissimo con forzisti come Antonio Martino e non meglio specificati premi Nobel per discutere di Ue e di Euroma anche del suo futuro politico e di tutto il Pdl. Il cavaliere riuscirà ad individuare un “nuovo” Tremonti cui affidare la politica economica del centrodestra?

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