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Pescara, 17/06/2026
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Data: 16/07/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Riforma elettorale, è ancora stallo. Il Pdl insiste sul presidenzialismo. Entro venerdì il relatore deve presentare un testo per il confronto

ROMA Il Pdl mantiene il punto su preferenze e presidenzialismo, il Pd non fa nessun passo indietro e la situazione rischia un pericoloso stallo, anche a scapito dei ripetuti appelli del Capo dello Stato sulla necessità di una riforma della legge elettorale che consenta stabilità e governabilità. Il presidente della commissione Affari costituzionali del Senato, Carlo Vizzini, ha tempo fino al 20 luglio per presentare il testo su cui aprire poi il confronto al Senato. Giorgio Napolitano, che da settimane è impegnato in una forte “moral suasion” verso i partiti, ha espresso in più di una occasione la preoccupazione per una riforma capace di garantire al Paese la necessaria stabilità di governo. Anche oggi il segretario del Pdl Angelino Alfano ha ribadito la ferma volontà del suo partito di «una legge elettorale che consenta ai cittadini di scegliere deputati e senatori, così come è un diritto - ha aggiunto - poter scegliere direttamente il presidente della Repubblica. Se il Pd ci sta, bene. Diversamente, il prossimo maggio si rinnoverà la scelta di un Capo dello Stato definita nel chiuso del palazzo». Parole che assomigliano ad un vero e proprio macigno piazzato sulla strada dell’accordo per la legge elettorale. Il Pd - ha ribadito il segretario Bersani all’assemblea di sabato - è fortemente contrario alle preferenze. E grazie a questa presa di posizione, il leader dei democrat si è attirato l’accusa da parte di Cicchitto di voler mantenere in vita il porcellum. In ogni caso, anche nel Pdl c’è chi nutre più di un dubbio sulla soluzione prospettata dal segretario, ad esempio Sandro Bondi: pur ribadendo di esprimere una «posizione del tutto personale», il coordinatore del Pdl non usa giri di parole nel sostenere che «l’introduzione delle preferenze sarebbe un rimedio peggiore del male e un pericoloso incentivo ad alimentare le manifestazioni più deteriori della vita politica italiana». Le preferenze «ripropongono il peggio» anche per il portavoce del Pdl Daniele Capezzone che rivela di aver mandato in proposito un appunto ad Alfano. Anche l’Idv invita a ridare agli italiani la possibilità di scegliere. «Ciò che davvero conta, quello che gli italiani chiedono con forza, è andare oltre il Porcellum», dice Felice Belisario.

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