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Pescara, 17/06/2026
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Data: 17/07/2012
Testata giornalistica: Il Tempo
Sabotaggio dell’Alta velocità La rivendicazione diffusa prima del guasto al treno. L’azione firmata dagli anarchici il 30 giugno I ganci sui fili della Milano-Roma trovati ieri

Poteva avvenire una tragedia. Ma fortunatamente c’è stato solo un guasto. Si sarebbe probabilmente potuto evitare sia il guasto sia la possibile tragedia. Erano le 6,15 di ieri mattina quando è stato danneggiato il pantografo dell’Eurostar Av 950 Milano-Roma che si è poi fermato sui binari. La causa? Sui cavi aerei dell’Alta velocità erano stati messi ganci metallici che avrebbero mandato in tilt la strumentazione del treno. Ma perché tutto ciò si sarebbe potuto prevenire? Il motivo è semplice. Dal 30 giugno, ore 4,09, su un sito internet riconducibile a gruppi anarchici, era stata pubblicata una rivendicazione arrivata, spiegano nel sito, in via anomina. Fatto sta che diciassette giorni fa sul web, uno degli strumenti più utilizzati per rivendicare attentati, era stato pubblicato l’annuncio dal titolo: «No tav - sabotaggio della linea ferroviaria Roma-Milano». E con sotto il testo: «19-20/6 piazzati 2 ganci su linea Tav Roma-Milano e viceversa. Libertà per i No Tav. Libere/i tutte/i». E riportava la data sab. 30/06/2012 - 04:09. Insomma, da più di due settimane era stato espressa sulla Grande rete la volontà di danneggiare le linee ferroviarie dell’Alta velocità, con il rischio che un convoglio deragliasse. Provocando così una vera e propria tragedia. La fortuna ha voluto che il treno di ieri mattina era senza passeggeri ed era in viaggio per Bologna, direzione Roma. Il danno si è verificato all’altezza di Anzola Emilia. Il mezzo è poi arrivato alla stazione centrale di Bologna, dove sono state avviate indagini sia della Polfer sia dagli agenti della Digos. Dopo i primi accertamenti, gli investigatori avrebbero subito ipotizzato che il sabotaggio sia stato messo in pratica con una tecnica riconducibile proprio all’area anarco-insurrezionalista. Ci sono stati ritardi ai treni dell’Alta velocità fino a 20 minuti sulla linea ferroviaria interessata dal sabotaggio: la circolazione è stata temporaneamente ridotta a un binario unico. La tecnica del sabotaggio, utilizzando ganci di metallo sulle linee aeree dei treni, è già nota alle forze dell’ordine poiché è stata già usata in passato dai gruppi anarchici per interrompere questo tipo di collegamenti ferroviari. Il convoglio è stato subito trasportato in officina per capire quali danni ha riportato il treno e per capire, dunque, quando potrà essere utilizzato nuovamente per la circolazione ferroviaria. Se il treno fosse arrivato a Bologna, avrebbe poi caricato i passeggeri e sarebbe ripartito per la Capitale e poi per Napoli. Vista la cancellazione del Frecciarossa, i viaggitori sono stati invece fatti salire alla stazione del capoluogo emiliano a bordo dell’Eurostar successivo. Da Firenze, invece, è stato predisposto un treno «ad hoc» per sostituire il convoglio cancellato. I ganci rinvenuti dalle forze dell’ordine erano una sorta di uncini, dei «tondelli» di acciaio poi forgiati a gancio e con del filo invisibile da nylon, come quello per la pesca, utilizzato per lanciare i pezzi di metallo e agganciarli al cavo dell’Alta velocità. Fortunatamente il danno che ha riportato il convoglio, dai primi accertamenti effettuati nell’officina di Bologna, non sarebbe di grave entità e avrebbe danneggiato soltanto uno dei due pantografi presenti sull’Eurostar. Gli uncini di ferro erano posizionati anche nella tratta opposta, quella in direzione Napoli-Roma-Bologna-Milano. In questo caso, invece, considerato anche il fatto che non è transitato alcun treno, gli investigatori non hanno riscontrato danni alla linea aerea in direzione Nord. La tecnica dei ganci è stata usata anche in passato. Più precisamente a Ferragosto del 2004, quando fu sventato un tentativo di sabotaggio sulla linea Bologna-Firenze. Allora furono rinvenuti due uncini di metallo plasmati artigianalmente e ricavati da tondini di ferro. Il sabotaggio «non ha mai comportato problemi alla sicurezza della circolazione ferroviaria», ha spiegato Ferrovie dello Stato. Intanto si intensificano i controlli e i dispositivi di sicurezza, lungo le linee ferroviarie. Lo hanno deciso le forze dell’ordine di Bologna a poche ore dal sabotaggio della linea ad Alta velocità.

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