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Pescara, 17/06/2026
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Data: 17/07/2012
Testata giornalistica: La Repubblica
Amt, i sindacati tornano all'assalto in Regione "L'azienda unica deve salvare tutti i posti"

Le rappresentanze dei lavoratori in commissione Trasporti : "Chi subentra assorba tutti i dipendenti e alle stesse condizioni"

I SINDACATI dell'Amt tornano in consiglio regionale dopo l'invasione del mese scorso. Ma stavolta si tratta di un'audizione da parte della commissione regionale che si occupa della nuova legge del trasporto pubblico locale, volta a superare le attuali aziende e le gestioni spezzettate e a gestire con soggetti nuovi sia bus che treni. L'atmosfera è tesa, l'allarme è alto e come spiega Mauro Nolaschi della Faisa-Cisal, il sindacato maggioritario dentro ad Amt, c'è più di un punto di scontro. Le manifestazioni di protesta sono già pronte a partire da uno sciopero venerdì prossimo: «Che è nazionale ma assume anche una valenza regionale». Il punto irrinunciabile per i lavoratori è la cosiddetta clausola sociale, che prevede il mantenimento dei dipendenti delle attuali aziendee del loro contratto con relativo trattamento economico, anche da parte di chi dovesse subentrare. L'assessore ai Trasporti Enrico Vesco spiega che «avevamo inserito questa clausola nella nostra proposta di legge. Questa e anche la previsione di una gara unica. Ma l'azienda dei trasporti di Imperia ha fatto ricorso all'Antitrust che ha bocciato queste clausole e noi le abbiamo eliminate dalla proposta di legge per fare in modo che non sia poi immediatamente impugnata dal governo e bocciata». Vesco ribadisce comunque che il consiglio è sovrano e «se passerà una tesi diversa noi come giunta ci rimettiamo al Consiglio». Nolaschi, il segretario della Faisa-Cisal, sostiene che poco importa se l'Antitrust ha bocciato la clausola sociale, «perché questo parere nonè vincolante, tant'è che in altre realtà regionali la clausola sociale è stata inserita. Quindi non è inaccettabile».E oggi in commissione regionale il sindacato chiederà innanzitutto di reintrodurre la clausola che garantisce identico trattamento economico e posto di lavoro ai dipendenti di Amt e delle altre aziende di trasporto. E stamane il sindacato spiegherà che «non è solo a garanzia dei dipendenti ma di tutta la comunità. L'autorità antitrust sostiene che la clausola sociale aggrava i costi e appiattisce il mercato: è vero che mantiene i contratti nazionali ma mette in sicurezza il livello di servizio». Come? «Potrebbe partecipare un'azienda che poi non ha la solidità economica per reggere l'impatto della gara e non può sostenere il livello di servizio. Dunque non è una tutela solo dei lavoratori». Poi l'ultima battuta è per i tempi lunghi: «La questione sarà lunga - dice Nolaschi - nonostante la nostra necessità di fare presto: si è perso tempo prima, c'è stato il ricorso all'Antitrust, mille questioni e poi la Regione chiude per ferie il 10 d'agosto. Dunque se ne riparla in autunno. Intanto con i tagli annunciati dal governo la situazione da drammatica potrebbe diventare catastrofica: sarebbe un motivo in più per fare presto».

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