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Pescara, 17/06/2026
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Data: 17/07/2012
Testata giornalistica: Il Mattino
La crisi del tpl - Cstp, nuova rivolta: «Pronti alle barricate se gli impegni non saranno rispettati»

Pronti alle barricate, se non verranno rispettati gli impegni presi nell'ultima riunione in prefettura. È il messaggio dei lavoratori del Cstp, che arriva tramite una nota firmata da tutte le sigle sindacali. Che, da subito, sottolinea come i dipendenti abbiano rispettato la parte a loro attinente, cioè il ritorno in strada dopo sei giorni di stop, nonostante parte della base spingesse per prolungare il blocco almeno fino al pagamento degli stipendi. «Stiamo assistendo a un assurdo balletto - scrivono i sindacati nella nota unitaria - occorre rispettare gli impegni sottoscritti in prefettura. I lavoratori lo hanno fatto. È in gioco la credibilità di tutti, il Cstp deve essere sostenuto». Fondamentale, secondo i sindacati, rispettare l'accordo preso davanti al prefetto Gerarda Maria Pantalone, in particolare per quanto riguarda la costituzione da parte dei soci del fondo straordinario da due milioni, che consentirebbe di arrivare fino a fine ottobre. Quando, ricordano le sigle, «finalmente saranno quantificati gli oneri economici dovuti dalla Regione Campania al Cstp per effetto della nota sentenza del Consiglio di Stato». L'udienza si terrà il 23 ottobre (lo stesso giorno della decisione sul caso Crescent): in quella sede è attesa da parte del commissario ad acta, la professoressa universitaria Adele Caldarelli, la quantificazione della cifra dovuta al Cstp. L'ex consorzio ha chiesto più di quindici milioni di euro. I sindacati, poi, chiedono al Comune di Salerno di ritirare la manifestazione di interesse, presentata per un servizio di trasporto urbano e che scade mercoledì. In prefettura il Comune aveva confermato l'impegno a ritirare la propria manifestazione di interesse, ma solo quando se ne definirà una nuova insieme alla Provincia, e non prima. «Sarà indispensabile - continua la nota firmata dei sindacati - una manifestazione di interesse unica insieme alla Provincia, che dovrà essere rivolta esclusivamente ad aziende, e non a concorsi, che hanno un fatturato almeno pari a quello fatto registrare dal Cstp nel 2010». Un punto già chiarito nella riunione in azienda della scorsa settimana, al quale partecipò anche l'assessore comunale Luca Cascone. «Solo così sarà possibile evitare lo spezzettamento del Cstp e salvaguardare tutti i livelli occupazionali insieme ai diritti acquisiti». Infine il messaggio più duro. Dopo le parole roventi del prefetto («Non saranno tollerate manifestazioni o atteggiamenti che violano la legge e i diritti dei cittadini, vedi sospensione del servizio di trasporto pubblico locale o blocchi stradali») i dipendenti del Cstp sono tornati regolarmente al lavoro, anche se il servizio resta parziale. Ma se non dovessero arrivare le conferme degli impegni presi in prefettura, anche i dipendenti sono pronti a disattenderli. «Diversamente saremo costretti a fare le barricate» è la conclusione della nota, poche parole che di certo non sono acqua sul fuoco delle polemiche. E delle preoccupazioni, cresciute - se è possibile - dopo una frase detta l'altro giorno dal presidente della Provincia Cirielli in un'intervista: «Il Cstp non può funzionare come società sana. Saremo costretti a settembre a procedere diversamente».

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