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Pescara, 17/06/2026
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Data: 17/07/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Treni per la Capitale chiuse le stazioni

AVEZZANO - Pendolari, è una lamentela continua e ora c’è anche una sorpresa che getterà lo scompiglio tra quanti salgono sul treno per recarsi a Roma a lavorare. Dal 1° agosto scomparirà la stazione di Colli di Monte Bove, poi toccherà a quella di Oricola Pereto. Ed è già stato soppresso il terzo binario alla stazione di Carsoli, il secondo a quella di Arsoli e si passerà su un solo binario ancora a Monte Bove. Si tratta di alcune circostanze che preludono non certo al potenziamento della Pescara Roma ma, casomai, al suo smantellamento. E dunque quella spedizione a Roma dell’assessore Giandonato Morra in occasione del varo dell’orario estivo e della riorganizzazione (presunta) del trasporto su questa linea ferroviaria in combine con il Lazio si rivela un fallimento alla luce delle notizie trapelate ieri attraverso un ufficioso comunicato ai dipendenti che è stato fatto sommessamente rimbalzare nelle redazioni. Il potenziamento invece è una fandonia. Colli di Monte Bove, si sa, è una stazione poco importante: ma chi non ricorda i momenti concitati dell’invernata trascorsa quando almeno mille automobilisti furono rifocillati nella scuola elementare di Carsoli, quando Colli, appunto, sembrava una stazione del Polo Nord e chi non ricorda le fantomatiche promesse di chi preconizzava una manovra dei treni da effettuarsi con comandi gestititi solo da Roma? La mancanza di uno o due binari prelude alla evidente circostanza che sulla Pescara Roma non potranno essere più effettuati gli incroci. Gli scambi tra un convoglio che va verso Pescara e un altro in senso contrario non potranno essere né manovrati da Roma né da nessun altro luogo: torna il sospetto che la Pescara Roma si avvii verso lo smantellamento. Non è così nel Lazio: Mandela infatti riconquista i suoi binari nell’ottica di una presenza regionale più incisiva. Mandela riconquista nel Lazio il suo ruolo di presidio alle porte della Capitale. Ciò che voleva fare l’Arpa, la società che gestisce le autolinee regionali abruzzesi: attestare i bus a Mandela per poi permettere ai pendolari di entrare a Roma col treno. Crolla ora anche questo discorso di fronte ad una Regione Abruzzo che abdica sul fronte del trasporto pubblico? Nel giorno in cui a Tagliacozzo i pendolari denunciano tutta una serie di discrepanze per quanto riguarda gli orari. Ma di questa ultima storia sarà il caso di riparlarne.

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