Ancora emergenza incendi a Pescara, ancora un intervento che solo grazie alla perizia dei vigili del fuoco ha evitato ieri risvolti drammatici. Le fiamme hanno interessato stavolta tre ettari di sterpaglie a ridosso del centro abitato: minacciate alcune case e soprattutto la grande area di parcheggio della Fas Srl, azienda di trasporti che ha sede su via Tirino 360, nel quartiere di Fontanelle. Sono stati i responsabili dell’azienda a dare l’allarme in mattinata alla caserma di viale Pindaro e i vigili del fuoco sono subito intervenuti con tre squadre, poi diventate quattro, sotto il coordinamento del caposquadra Pasquale Olivieri.
L’immediato sgombero del piazzale da autotreni, camion e autobus (c’era anche un’autovettura) ha scongiurato conseguenze peggiori sul fronte dei danni.
Le fiamme si sono estese rapidamente in quell’area vasta, alimentate dal forte vento che soffiava ieri mattina. Danneggiato il recinto della Fas, alcuni pini e un impianto d’irrigazione in quei terreni. «E’ possibile che il fuoco sia sfuggito al controllo di chi l’aveva appiccato per bruciare le sterpaglie - ha commentato il caposquadra dei vigili del fuoco, Olivieri -. Fare un’operazione del genere in questo periodo caldo è da irresponsabili e non a caso è anche vietato per legge. Basta un nulla in casi del genere a scatenare un incendio pericoloso». Il caldo torrido di questo periodo alza a dismisura il fattore di rischio per gli incendi e i vigili del fuoco raccomandano, in particolare ai contadini, la massima prudenza nella pulizia dei campi.